Di cosa parliamo – A rigore di logica, si sarebbe dovuto votare a ottobre 2026, a cinque anni esatti dalle precedenti Comunali, che nel 2021 furono posticipate in autunno a causa della pandemia da Covid-19. Invece la data è slittata: la tornata elettorale è stata accorpata a quella successiva della primavera 2027. Il mandato di sindaci, assessori e consiglieri comunali durerà sette-otto mesi di più. A Vasto, però, è iniziato il Totocandidati. Ma il Movimento 5 Stelle mette i paletti.
Tre strade per il Movimento 5 Stelle a Vasto: continuare a correre da solo, coalizzarsi, oppure rimanere fermo un giro. Anche i pentastellati avviano la riflessione sul proprio ruolo nello scacchiere politico cittadino, mentre centrosinistra e centrodestra hanno cominciato a sedersi ai rispettivi tavoli di confronto. Serviranno mesi per scegliere i candidati sindaci e definire i perimetri delle coalizioni.

«Abbiamo svolto diversi incontri su varie tematiche, iniziando a parlare anche delle prossime elezioni comunali», spiega Carmela Grippa, portavoce del M5S. «Siamo aperti al confronto con le forze progressiste e, soprattutto, civiche. Parteciperemo senza preclusione ai tavoli di confronto, ma decideremo sulla base dei temi prima che delle persone». Di conseguenza, «prima si deve iniziare a ragionare su cosa proporre ai cittadini e dopo sui nomi. Poi valuteremo se scendere in campo e con chi. Vaglieremo il ventaglio delle proposte e sveglieremo. La linea nazionale è quella di un fronte progressista, ma tutto si basa sui temi che sono stati sempre al centro delle nostre battaglie politiche, come il lavoro, la trasparenza, l’ambiente. Se si troverà un accordo sui programmi, ben venga. Decideremo se scendere in campo, da soli o in coalizione, oppure stare a guardare».










