Riesce a sottrarre 1.200 kg di olio con una truffa, ma al secondo carico viene acciuffato. È successo a Orsogna nei giorni scorsi, quando un’azienda olearia ha ricevuto la telefonata da un vettore di trasporti che annunciava il passaggio di un proprio incaricato che avrebbe provveduto a ritirare il primo collo di una partita di olio extravergine di oliva destinata al mercato americano.

L’azienda aveva realmente una simile commessa, così, al vettore passato nell’azienda sono stati consegnati i 1.200 kg di olio di oliva contenuti in 240 lattine per un valore di 11mila euro. Solo qualche tempo dopo, grazie ad alcuni accertamenti, l’azienda si è resa conto di essere stata vittima di una truffa ben congegnata ed è andata a denunciare il fatto ai carabinieri.
È così scattata la trappola. Dopo qualche giorno l’azienda ha infatto ricevuto una nuova telefonata che ha annunciato il ritiro della seconda parte della commessa. Questa volta, la titolare dell’oleificio ha avvisato immediatamente i carabinieri. I militari si sono quindi appostati nelle vicinanze dell’azienda; qui, nel pomeriggio, si è presentato un 55enne residente a Napoli, già con precedenti.
L’uomo si è presentato con un furgone preso a noleggio e, sospettando di essere stato scoperto, ha tentato di dileguarsi senza ritirare la commessa. Le forze dell’ordine però sono riusciti a fermarlo e, durante la perquisizione, hanno rinvenuto, all’interno del veicolo, targhe adesive utilizzate per la contraffazione della targa originale e abiti riconducibili a noti corrieri nazionali usati per rendere credibili le truffe.
I carabinieri della stazione di Orsogna hanno quindi denunciato in stato di libertà l’uomo per tentata truffa in concorso con ignoti e falsità materiale.









