La procura di Vasto ha chiesto il rinvio a giudizio per i due indagati nell’inchiesta sull’incendio doloso dell’auto di Catia Di Fabio, sindaca di Monteodorisio. L’inquietante espisodio è accaduto nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2025, quando il veicolo della prima cittadina venne dato alle fiamme.
Conclusa la fase delle indagini preliminari, la pm Silvia Di Nunzio ha depositato la richiesta di processo. L’udienza preliminare è fissata per il 21 maggio davanti al gup del Tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, chiamato a valutare la sussistenza delle accuse e l’eventuale rinvio a giudizio.
A finire sotto processo potrebbero essere due persone. Un ragazzo, al momento dei fatti 19enne, di Casalbordino, è accusato di danneggiamento seguito da incendio: secondo l’ipotesi di reato, sarebbe stato lui ad appiccare il fuoco all’auto della sindaca. È difeso dall’avvocato Francesco Tascione.

Una donna, 40enne residente a Monteodorisio, deve invece rispondere dell’accusa di favoreggiamento. Secondo la Procura, con le dichiarazioni rese agli investigatori avrebbe aiutato il giovane a eludere le indagini. La sua difesa è affidata all’avvocato Antonino Cerella. Il legale della prima cittadina di Monteodorisio è Guido Giangiacomo.
L’indagine è stata condotta dai carabinieri, che al termine degli accertamenti hanno ricostruito presunti ruoli e responsabilità dei due indagati. Ora la parola passa al giudice dell’udienza preliminare, che il 21 maggio dovrà decidere se i due imputati devono essere processati.









