Michele Celenza il nonno, Michele Celenza il nipote. Trovato il discendente del militare vastese la cui piastrina è stata rinvenuta a Chieti da un cittadino, Riccardo Paludi. Si tratta di Michele Celenza, conosciuto a Vasto per il suo impegno civico.

Omonimo del nonno, il vastese ricostruisce la storia dell’avo partendo proprio dai dati incisi sulla placchetta militare. «Nacque nel 1900 – racconta – come riportato sulla piastrina, e morì a soli 35 anni. Di lui ho poche cose. Era agricoltore, il padre di mio padre».
Michele Celenza senior fu arruolato durante la Prima guerra mondiale, nella fase finale del conflitto, vista l’età. «Durante il servizio si ammalò di broncopolmonite. I medici gli dissero che, se dopo la guarigione la malattia si fosse ripresentata, non ce l’avrebbe fatta». Così accadde: «Contrasse nuovamente la broncopolmonite a 35 anni e perse la vita».
Il collegamento tra il ritrovamento e la famiglia è stato immediato. «L’appello relativo alla piastrina mi è stato segnalato da Luigi Celenza. Quando ho visto la foto della placca ho pensato subito: questo è mio nonno». A confermare l’identità anche gli altri elementi incisi. «La madre si chiamava Teresa Stivaletta e non Stivaletto, come riportato per errore sulla piastrina. Il padre si chiamava Giuseppe. Sono nomi presenti nel mio albero genealogico, ricostruito dal professor Luigi Murolo».
«Incontrerò Riccardo Paludi di persona per ringraziarlo», concude Michele Celenza. Da un ritrovamento casuale la testimonianza di una storia familiare.









