«Terzo turno, aumento della produzione giornaliera di duecento unità. Tutto questo dovrebbe far terminare la cassa integrazione (attualmente nello stabilimento della Val di Sangro sono in vigore i contratti di solidarietà, ndr), ma soprattutto è stato messo in evidenza come lo stabilimento di Atessa, sia quello maggiormente produttivo tra tutti i plant Stellantis».

È la sintesi che l’assessora regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, fa del tavolo nazionale sull’automotive tenutosi stamattina a Roma e convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Attualmente la produzione dei veicoli commerciali è quella maggiore numericamente tra gli stabilimenti Stellantis in Italia: nel 2025, seppur con un dato in calo rispetto agli anni precedenti, la fabbrica abruzzese ha sfornato più veicoli rispetto agli altri, 166mila (-13,5 rispetto al 2024, LEGGI).

Una circostanza che, secondo Magnacca «non potrà non essere funzionale a nuovi sviluppi industriali di tutto il gruppo. Quindi segnali incoraggianti che abbiamo il dovere di accogliere e seguire con la giusta attenzione».
«È stata ribadita la necessità di una revisione del quadro normativo europeo in tema di Green Deal, della neutralità tecnologica, della questione multe e della riduzione delle emissioni di CO2. Il ministro Urso ha annunciato nuovi finanziamenti dopo le prime modifiche sul Green Deal da parte della Commissione europea alla fine dello scorso anno. Adesso è il tempo di far diventare concrete quelle modifiche attraverso il principio di neutralità tecnologica, rivedendo i meccanismi delle sanzioni e delle emissioni. Il 2026 deve essere l’anno delle riforme, l’anno della svolta. Servono cambiamenti radicali».

«Il fattore tempo – conclude Magnacca – è determinante nella modifica della disciplina, che oggi imbriglia l’intera industria manifatturiera europea è che ha causato la sua perdita di competitività e la sua quasi distruzione. Occorre che venga messo a disposizione un fondo solido e cospicuo di risorse per le imprese rendendo nel contempo flessibili e quindi efficaci gli ordinari strumenti di finanziamento europeo, affinché l’intera filiera possa essere sostenuta e agevolata».

L’ex Fiat di Termoli
Per quanto riguarda lo stabilimento di Termoli, a fare il punto sono il presidente Francesco Roberti, e l’assessore alle Attività produttive, Andrea Di Lucente. Stellantis, qui, punterà sulla produzione dei cambi e-Dct e su investimenti sui motori Gse, «che saranno adeguati alle normative ambientali Euro 7, garantendo continuità produttiva anche oltre il 2030». Roberti e Di Lucente aggiungono che prosegue l’impegno della Regione «a proseguire il confronto con l’azienda, insieme al Ministero, per valutare ulteriori soluzioni produttive». Nessun riferimento alla gigafactory, ipotesi che ormai sembra tramontata definitivamente.









