“Bufera” sul click day: la graduatoria dei fondi per le infrastrutture è nel caos

La toppa si sta rivelando peggiore del buco. Torniamo a parlare del bando regionale che, nel mese di ottobre 2025, ha distribuito fondi per 8,2 milioni di euro complessivi a Comuni al di sotto dei 30mila abitanti per la manutenzione delle infrastrutture. La prima versione dell’avviso pubblico era finito al centro delle polemiche perché non tutti i Comuni erano al corrente dell’apertura dei termini per la presentazione delle domande che sarebbero, poi, finite in graduatoria in base all’orario di invio [LEGGI].

Ne scaturì una ripubblicazione con data di inizio per l’invio dei progetti nota a tutti, il 15 ottobre 2025. Centinaia gli enti partecipanti, ma risorse solo per meno di venti di loro (500mila euro a testa), tutti racchiusi in una frazione di secondo. Il criterio adottato per la formazione della graduatoria, infatti, è stato quello del click-day, cioè una classifica stilata in base all’orario di invio della pratica a partire dalle 8.30 del mattino.

Così, ogni frazione di secondo fa la differenza, anche per quei tecnici comunali che hanno cliccato con qualche istante di anticipo sul tasto di invio. Le domande spedite prima delle 8.30 sono state escluse, fino alla decisione del Tar dell’Aquila.
Alcuni degli esclusi, infatti, hanno presentato ricorso al tribunale amministrativo che è stato chiaro: a fare fede non è l’orario di invio, ma quello di ricezione del server della Regione. Così, è stato riammesso il Comune di Casoli che aveva inviato la pec alle 8.29.58 ricevuta dalla Regione qualche frazione di secondo dopo le 8.30, quindi pienamente nei tempi previsti. Lo stesso criterio è stato adottato per Cappelle sul Tavo che così torna finanziabile.

L’emiciclo, la sede del consiglio regionale

Lo spettro del caos della graduatoria è dietro l’angolo. I due Comuni ambiscono a entrare in classifica, ma la dotazione finanziaria resta la stessa, quindi due centri potrebbero scalare e non avere più quel mezzo milione che in un piccolo paese può fare la differenza. L’incertezza è destinata a crescere perché ci sono altri esclusi per 1 o 2 secondi (nel Vastese ci sono Scerni e Guilmi ad esempio) – numero destinato a salire se si allarga il range temporale di esclusione – e la la platea di chi spera di rientrare potrebbe allargarsi provocando una rivoluzione della graduatoria.
Per ora non c’è certezza sulla classifica, sulla pagina del sito della Regione dedicata al bando non sono presenti, ma la storia del pasticcio è tutt’altro che terminata.

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