I ladri senza volto: scorribande notturne nel Vastese, banditi anonimi

Non sono indagini semplici, come spesso accade in casi di questo tipo. Anche questa volta il lavoro degli inquirenti si muove su un terreno complesso, fatto di qualche testimonianza, pochi elementi certi e dinamiche che negli anni passati hanno raramente portato all’individuazione dei responsabili. Il raid messo della notte tra lunedì e martedì a Vasto e San Salvo segue il solito copione.

Nel mirino della banda sono finiti diversi esercizi commerciali, colpiti in rapida successione. Primactappa nel centro storico di Vasto, alle 4,23, dove è stato svaligiato il negozio Refill di sigarette elettroniche in via XXIV Maggio. Poi i ladri si sono spostati sulla circonvallazione Istoniense, con il tentativo di furto alla tabaccheria Boreave e il colpo al bar tabaccheria della stazione di servizio Esso. Ultima tappa a San Salvo, dove attorno alle 5,30 è stato assaltato il bar Blu Eyes, senza però riuscire a entrare perché i titolari, che abitano nello stesso palazzo, si sono messi a urlare.

Dalle testimonianze raccolte emerge il profilo di una banda composta da quattro persone, incappucciate, una delle quali armata di pistola. Resta invece un elemento di incertezza sul mezzo utilizzato per la fuga: alcuni testimoni parlano di una Peugeot bianca – e questa è la versione su cui si stanno concentrando le indagini – altri di un’Audi dello stesso colore.

In base agli orari e ai luoghi colpiti, il percorso seguito dai malviventi appare comunque piuttosto chiaro: dal centro di Vasto verso la circonvallazione Istoniense, fino a San Salvo, per poi allontanarsi rapidamente, presumibilmente verso sud. Una modalità operativa che lascia spazio a una prima ipotesi, già emersa in numerosi episodi simili negli anni scorsi: raid messi a segno da gruppi organizzati provenienti da fuori regione, veri professionisti dei furti. Seconda ipotesi: una gang residente in zona che conosceva bene gli obiettivi da colpire. Ancora una volta resta il timore che, come accaduto in passato, i responsabili possano far perdere le proprie tracce.

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