Multe stradali: nel 2025 in Abruzzo incassi aumentati del 19,2%, in Molise +62,9%

Nel 2025 in Abruzzo gli incassi degli enti locali legati alle multe stradali sono aumentati del +19,2%, passando dai 25 milioni di euro circa del 2024 a oltre 29,8 milioni di euro. A rilevarlo è un’analisi del Codacons che evidenzia come la nostra regione sia in netta controtendenza rispetto alla media nazionale (entrate in calo del -4,4%). L’Abruzzo si piazza al terzo posto della classifica delle regioni col maggiore aumento dei proventi garantiti dalle sanzioni stradali nel 2025. 

I numeri sono quelli dichiarati dagli enti locali sotto la voce di “Proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” (elaborazione su dati Siope).
Nel confronto con l’anno precedente (2024) la Calabria è stata la regione col calo più marcato degli incassi (-14,4%), seguita da Lazio (-12,3%) e Sicilia (-8,5%), mentre il Molise ha visto crescere i proventi degli enti locali del +62,9%, +22% la Sardegna, +19% l’Abruzzo.

«Lo scorso anno nelle casse di Province, Comuni, Città metropolitane e Unioni di Comuni sono entrati grazie alle multe stradali un totale di 1,89 miliardi di euro, con una riduzione del -4,4% rispetto al gettito da 1,98 miliardi del 2024, pari a minori incassi per circa 88 milioni di euro – analizza il Codacons – A livello regionale la Lombardia, con 455,8 milioni di euro, si conferma la regione leader delle multe, con oltre il doppio dei proventi della Toscana, al secondo posto con 208 milioni di euro. Sale al terzo posto l’Emilia Romagna, con 192 milioni di euro di incassi, in linea con quelli registrati l’anno precedente. Fanalino di coda la Valle d’Aosta, con entrate per 2,7 milioni di euro».

Per quanto riguarda le grandi città con oltre 250mila abitanti, il primato spetta a Milano con incassi nel 2025 per 169,7 milioni di euro, seguita da Roma (118,7 milioni) e Firenze (64 milioni). A Bologna le entrate si sono fermate a 25,9 milioni di euro, in calo del -6,3% sul 2024. Sono proprio questi, i grandi comuni, che, su base annua, fanno registrare la più alta riduzione degli incassi da multe stradali: in media -11,3% rispetto al 2024.
Tra e grandi città la flessione più forte delle entrate è quella di Bari (-25,4% sul 2024), Palermo (-19,5%) e Roma (-18,5%), mentre a Firenze gli incassi sono saliti del +4,1% in un anno.

I comuni con meno di 5mila abitanti, hanno ottenuto 105 milioni di euro grazie alle multe; 137 milioni i Comuni tra 5mila e 10mila abitanti; quasi 187 milioni quelli tra 10mila e 20mila, cifra che sale a 325 milioni di euro per gli enti tra 20mila e 60mila abitanti; 310 milioni i Comuni tra 60mila e 250mila residenti. 

«Il calo delle entrate da contravvenzioni registrato nell’ultimo anno è da attribuire non tanto alle novità introdotte a dicembre 2024 dal nuovo Codice della strada, quanto ai nuovi limiti imposti agli enti locali per l’installazione degli autovelox, in vigore dallo scorso giugno, ma soprattutto è dovuto allo spegnimento di molti apparecchi di rilevazione della velocità in tutta Italia dopo le sentenze della Cassazione che hanno decretato la nullità delle sanzioni elevate da autovelox non omologati, nodo che ancora oggi resta irrisolto», si legge in una nota del Codacons.

«Gli incassi degli enti locali legati alle multe per violazione del Codice della strada sono saliti costantemente negli ultimi anni: nel 2021, anno ancora caratterizzato dai limiti alla circolazione imposti dall’emergenza Covid, le entrate sono state pari a 1,2 miliardi di euro, per poi salire a 1,6 miliardi nel 2022, 1,77 miliardi nel 2023, arrivando a 1,98 miliardi del 2024, per poi calare lievemente nel 2025 a 1,90 miliardi – conclude l’associazione dei consumatori – Complessivamente, quindi, gli italiani hanno pagato negli ultimi 5 anni circa 8,5 miliardi di euro a titolo di sanzioni stradali: in pratica una media di 142 euro a cittadino residente, neonati compresi».

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