Anpi Vasto: «Il ricordo della Shoah non sia disgiunto da denuncia di ogni forma di oppressione»

Nel Giorno della memoria, l’Anpi di Vasto rinnova il proprio impegno a ricordare l’orrore assoluto della Shoah e di tutti i crimini perpetrati dal nazifascismo. «Milioni di persone (ebrei, rom e sinti, oppositori politici, persone con disabilità, omosessuali) furono perseguitate, deportate e sterminate in nome di un’ideologia fondata sull’odio, sul razzismo e sulla negazione dell’umanità dell’altro – scrive l’associazione – Ricordare non è un atto rituale: è un dovere civile. La Memoria vive solo se diventa responsabilità nel presente. Per questo, nel rispetto delle vittime di ieri, non possiamo tacere di fronte alle tragedie del nostro tempo».

L’Anpi esprime «profondo orrore e dolore per quanto sta accadendo al popolo palestinese. La distruzione delle abitazioni, delle scuole, degli ospedali, l’esodo forzato della popolazione, il blocco degli aiuti umanitari, le uccisioni di bambini, donne e anziani (che continuano anche dopo la finta tregua), l’assedio e la negazione dei diritti fondamentali da parte del governo e dell’esercito israeliano, configurano una catastrofe umanitaria che interpella le coscienze di tutte e tutti».

«La condanna dei crimini del nazifascismo di allora non può essere disgiunta dalla denuncia di ogni forma di oppressione, di colonialismo e di violazione del diritto internazionale, ovunque essa avvenga. Affermare la Memoria significa affermare l’universalità dei diritti umani. Significa rifiutare ogni giustificazione della violenza contro i civili, ogni disumanizzazione dell’altro, ogni logica di guerra che colpisce i più deboli. La sicurezza di un popolo non può fondarsi sulla negazione dell’esistenza e dei diritti di un altro».

«L’Anpi, nata dalla Resistenza, da sempre si batte per l’affermazione dei valori della Costituzione italiana: la pace, la dignità della persona, il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. Chiediamo con forza un cessate il fuoco vero, la protezione dei civili, l’accesso agli aiuti umanitari e una soluzione politica giusta e duratura, fondata sul diritto internazionale per la Palestina, che poi è l’unico vero modo per garantire la sicurezza di entrambi i popoli».

«Nel Giorno della memoria, ricordare la Shoah significa impegnarsi perché “Mai più” non sia uno slogan vuoto ma una pratica quotidiana. Memoria è impegno. Memoria è vigilanza. Memoria è giustizia. Memoria è pace».

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