«Giovane da tanto tempo. Esistono età che non si contano con gli anni, ma con lo sguardo con cui si viene guardati. Esistono persone che, pur avendo attraversato una lunga vita, restano giovani da tanto tempo, perché continuano a meritare attenzione, rispetto e cura. È da questa consapevolezza profonda che nasce una gratitudine che non può restare silenziosa, ma deve farsi parola, racconto, riconoscenza pubblica.

In un tempo in cui troppo spesso l’età avanzata viene confusa con la rinuncia, e l’esperienza di una vita intera relegata all’idea ingiusta dell’ultima spiaggia, nel reparto di Chirurgia, guidato con autorevolezza, competenza e profonda umanità dal dott. Fabio Fiore, si è scelta un’altra strada. Qui il valore di una persona non viene misurato con il calendario, ma con la dignità che accompagna ogni essere umano, senza eccezioni.
Io, giovane da tanto tempo, sono stata al centro di un percorso di cura fondato su scelte cliniche ponderate e di altissimo profilo. È stato eseguito un delicato intervento chirurgico, reso possibile grazie all’impiego di innovazione e tecnologie avanzate, che hanno consentito una ripresa immediata, evitando il ricorso alla chirurgia tradizionale, la quale avrebbe comportato tempi di recupero lunghi e gravosi. Una decisione moderna e coraggiosa, rispettosa della persona e della sua qualità di vita, che testimonia una chirurgia capace di evolvere senza perdere la propria anima. Fondamentale, in questo cammino, è stato il contributo di una équipe multidisciplinare, capace di integrare competenze diverse in una visione unitaria e condivisa della cura, dimostrando come la medicina migliore sia quella che dialoga, collabora e pone il paziente al centro in ogni sua dimensione.
Viviamo in un mondo in cui è sempre più facile diventare leoni da tastiera, pronti a puntare il dito contro ciò che non funziona, a gridare al fallimento al primo errore, a trasformare il dolore in accusa. Io ho sempre scelto di essere diversa. Scelgo di riconoscere il bene, di elogiare l’impegno, di dare voce all’eccellenza quando questa si manifesta con chiarezza, coerenza e responsabilità. Ed è per questo che oggi sento il dovere, prima ancora che il desiderio, di affermare che nella nostra città opera una vera eccellenza. Un’eccellenza silenziosa e quotidiana, che non fa clamore, ma costruisce fiducia, che non promette miracoli (li opera), ma offre competenza, presenza e umanità.
Il reparto di Chirurgia rappresenta tutto questo. Non solo per l’altissimo livello tecnico e scientifico, ma per qualcosa di ancora più raro: la capacità di prendersi cura della persona nella sua interezza. Dietro ogni gesto clinico, ogni decisione, ogni intervento, si avverte una visione etica della medicina, fatta di ascolto, rispetto, responsabilità e dedizione. Il ringraziamento si estende all’intera équipe medica, esempio di rigore professionale e lavoro corale; alla caposala, punto di riferimento saldo e rassicurante; agli infermieri e agli operatori socio-sanitari, che con instancabile dedizione trasformano la tecnica in presenza, il dovere in attenzione quotidiana; e agli studenti universitari, che con umiltà e impegno rappresentano il futuro della medicina, portando il loro brio, tutta la passione e il loro percorso, crescendo in un ambiente capace di trasmettere non solo sapere, ma valori autentici, etica e compassione, quindi un vero “saper essere”. In queste corsie non si combattono soltanto le malattie: si difende la dignità, si sostiene la speranza, si accompagna la fragilità con mani ferme e cuori vigili. Qui si dimostra che nessuno è mai “troppo avanti” per essere considerato, ascoltato, curato. A tutti voi va il mio grazie più profondo. Perché avete dimostrato che la vera eccellenza non consiste nello scegliere chi curare, ma nel non smettere mai di prendersi cura, mettendo ogni giorno la scienza al servizio dell’umanità. Dalla vostra crazy nonna».










