Di cosa parliamo – A rigore di logica, si sarebbe dovuto votare a ottobre 2026, a cinque anni esatti dalle precedenti Comunali, che nel 2021 furono posticipate in autunno a causa della pandemia da Covid-19. Invece la data è slittata: la tornata elettorale è stata accorpata a quella successiva della primavera 2027. Il mandato di sindaci, assessori e consiglieri comunali durerà sette-otto mesi di più. A Vasto, però, è iniziato il Totocandidati. Il confronto si è aperto sia nel centrosinistra [LEGGI] che nel centrodestra [LEGGI.
Prima il programma, poi i nomi. E soprattutto la convocazione degli stati generali del centrodestra vastese. A chiedere un cambio di metodo è Giuseppe Tagliente, sindaco di Vasto negli anni Novanta ed ex presidente del Consiglio regionale.

«Non bisogna sbagliare metodo», dice a Chiaro Quotidiano. «È giusto che ognuno si riunisca a casa sua ma, più della solita discussione sul candidato sindaco, è prioritario concordare le linee programmatiche. La città ha bisogno di un comitato di salute pubblica». Sollecita un dibattito non autoreferenziale: «Più che vedersi nelle conventicole, sarebbe opportuno convocare gli stati generali della destra vastese per stilare un programma elettorale. Altrimenti andremo alle elezioni come se fossero una partita di calcio col pubblico che se ne va, allontanandosi nel non voto».
Da Rinnovare nel 1993 a Per Vasto nel 2021, il percorso politico di Tagliente è lastricato di liste civiche. Il prossimo anno ne fonderà un’altra? «Questo non lo so. Il mio gruppo, come il passato insegna, è il più forte del centrodestra, come dimostrano i risultati delle ultime elezioni».
Netto il no alle primarie: «Non ci credo. Le primarie spostano tutto sulla scelta tra due persone, invece bisogna prima fare sintesi sulle varie formule, poi il candidato emerge automaticamente», mentre nella corsa delle primarie «c’è sempre il mezzuccio che crea risentimento. Il collante deve essere programmatico». «Si deve parlare di ospedale, parco eolico, variante alla SS16 e di quanto danno si dovrebbe ricevere dall’istituzione della Grande Pescara. Inoltre, Piano spiaggia è stato presentato alla città? Non è stato presentato neanche ai balneatori. E l’opposizione ha alzato il ditino per chiedere un dibattito pubblico su questo tema?». E proprio sulla pianificazione urbanistica Tagliente rivendica le scelte compiute quando era sindaco: «Anche per effetto del Piano regolatore che ho fatto io, e che nessuno ha avuto il coraggio di cambiare, Vasto è, insieme a Montesilvano, l’unica città che cresce in Abruzzo». E avverte: «Lo dico alla destra e alla sinistra: non possiamo permetterci polemicucce sterili». «La mia modesta proposta è: convocare gli stati generali del centrodestra, aperti a tutti, per arrivare a una sintesi programmatica prima che politica». Ma, prima o poi, l’opposizione dovrà scegliere chi la deve guidare alle elezioni dopo vent’anni di sconfitte. Nel 2027 si ricomincia da zero a zero, visto che terminerà il secondo mandato di Francesco Menna, quindi il centrosinistra è alle prese con la successione [LEGGI]. A destra, ogni cinque anni, il nome di Tagliente circola tra i papabili: «Non ho l’abitudine di autocandidarmi».












È tutto da capire bene
È tutto da capire bene la situazione è ingarbugliata speriamo sempre nel meglio!!!