Caso del bimbo intossicato, affidate le perizie nell’incidente probatorio

È stato affidato dal gip del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, il primo incarico peritale nell’ambito delle indagini sul bambino di tre mesi intossicato a dicembre dopo aver ingerito detersivo per i piatti. L’incidente probatorio si è svolto nella tarda mattinata di oggi nel palazzo di giustizia di via Bachelet.

Il palazzo di giustizia di Vasto

Sono due le perizie disposte. La prima è stata affidata al dottor Raffaele Orsitto, che dovrà accertare la capacità di intendere e di volere della madre al momento dei fatti. La relazione sarà depositata entro 60 giorni. La prossima udienza è stata fissata al 28 aprile.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Antonino Cerella, ha nominato come perito di parte il dottor Alessandro Gentile, primario dell’ospedale San Timoteo di Termoli. Una seconda perizia medico-legale, relativa alla condotta tenuta dalla madre e alle conseguenze della sostanza ingerita dal bambino, sarà invece conferita il 18 febbraio. I fatti risalgono al 19 dicembre, quando il piccolo era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Vasto con sintomi da avvelenamento. In base agli accertamenti condotti dai carabinieri, la madre avrebbe fatto ingerire al figlio una piccola quantità di detersivo per i piatti prima di assumerne anche lei.

Determinante era stato il pronto intervento del marito, che aveva consentito a entrambi di raggiungere rapidamente l’ospedale. Il bambino era stato ricoverato in Pediatria con una prognosi di sette giorni. Nei confronti della madre la procura di Vasto, con il pm Silvia Di Nunzio, ha aperto un’indagine per lesioni. Il bambino, nel frattempo, è stato affidato ai nonni paterni. Carmine Di Risio, legale del papà, ha precisato che nella famiglia ha sempre regnato la concordia e non ci sono stati screzi.

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