Sentenza Asl, Taglieri e Smargiassi (M5S): «Ora chi risponde del danno economico?»

La Asl esegua la sentenza e risarcisca la dottoressa Sacchet. Lo chiede il Movimento 5 Stelle. La Corte d’Appello dell’Aquila ha condannato la Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti per la nomina del direttore della Uoc di Geriatria dell’ospedale San Pio di Vasto, stabilendo in via definitiva l’illegittimità della procedura, affermano Francesco Taglieri, capogruppo in Consiglio regionale, e Pietro Smargiassi, presidente della commissione di Vigilanza nella scorsa legislatura: «Si tratta di motivazioni gravissime, che certificano una nomina illegittima e che hanno portato alla condanna dell’Azienda sanitaria anche sul piano economico».

Da sinistra, Taglieri e Smargiassi (M5S)

«La magistratura ha chiarito un principio fondamentale: in assenza di specializzazione, il requisito dei dieci anni di anzianità deve essere maturato esclusivamente nella disciplina oggetto del bando. Un requisito che in questo caso non c’era», scrivono Taglieri e Smargiassi in un comunicato. «Questo significa che quella nomina era illegittima fin dall’origine».

Ora la Asl 02 dovrà risarcire la dottoressa esclusa dalla nomina, pur essendo risultata prima in graduatoria, e farsi carico delle spese legali sostenute nei due gradi di giudizio. «Costi che, ancora una volta, finiranno per ricadere sui cittadini abruzzesi», osservano i due esponenti pentastellati, secondo cui la sentenza confermerebbe le criticità già evidenziate nel 2022 e rappresenta una «pesante bocciatura della gestione della sanità regionale sotto il governo di centrodestra guidato da Marsilio». «Da oggi è certificato anche sul piano giudiziario che in Abruzzo si è arrivati a nominare primari senza i requisiti di legge e di bando. Un fatto gravissimo, che mina i principi di legalità, imparzialità e meritocrazia nella sanità pubblica».

Taglieri annuncia infine un’iniziativa in Consiglio regionale: «Chiederemo al presidente Marsilio e all’assessore alla Salute Verì di spiegare come intendano procedere dopo questa sentenza e, soprattutto, chi dovrà rispondere dei danni economici prodotti da una gestione – sostiene – così palesemente illegittima». «La Asl 02 deve ora annullare quella nomina, dare piena esecuzione alla sentenza e scusarsi con la dottoressa Claudia Sacchet per il danno professionale e umano subito», concludono Taglieri e Smargiassi. «Ma non può finire qui: è necessario accertare anche le responsabilità politiche e amministrative. La legalità nella sanità non è negoziabile».

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