«Gli uffici stanno ultimando il passaggio di proprietà dell’ex stazione ferroviaria». Dopo il crollo di una porzione del tetto del vecchio magazzino merci della stazione ottocentesca di Vasto, il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, rilancia sul progetto di recupero che prevede bike hotel, ristobar, biblioteca e infopoint turistico.
«Ieri il Comune ha provveduto a mettere in sicurezza l’area attorno al magazzino in cui è crollata una parte di tetto», dice Menna. Il rischio di ulteriori cedimenti del magazzino è alto.
L’acquisto
L’acquisizione delle ex stazioni lungo l’ex tracciato ferroviario dismesso, oggi parte della Via Verde della Costa dei Trabocchi, è attesa da anni. A novembre il ministero della Cultura ha emanato il decreto di dichiarazione di pubblica utilità, consentendo alla Provincia di Chieti di avviare formalmente le procedure di acquisizione. La spesa complessiva prevista è di 1.817.950,90 euro, di cui 1.567.687,20 euro destinati a FS Sistemi Urbani spa e 250.263,70 euro a Rete Ferroviaria Italiana spa.
L’operazione rientra nel piano di potenziamento dei servizi connessi alla Via Verde della Costa dei Trabocchi, con l’obiettivo di dotare il percorso ciclopedonale di servizi per i visitatori.

Il progetto
«Abbiamo ottenuto i fondi per la progettazione esecutiva – aggiunge Menna –. Il progetto ci verrà consegnato a marzo, completo di tutti i pareri necessari previsti nell’ambito del Pst, il Piano strategico territoriale della Costa dei Trabocchi».

Step successivo: la pubblicazione del bando. «Sarà una gara aperta – spiega il presidente della Provincia – in cui verrà scelto il miglior offerente privato in base all’investimento e all’ammontare dell’onere concessorio. L’aggiudicatario avrà la gestione della struttura». Per l’ex stazione di Vasto, il progetto prevede al piano rialzato un bike hotel e al piano terra un ristobar, oltre a una biblioteca e a una sala polivalente.
Nel quadro complessivo annunciato a novembre, le quattro ex stazioni di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto saranno dotate di infopoint turistici, centri di accoglienza turistico-sportiva e aree di ristorazione e mercato. Ogni sito avrà inoltre una propria caratterizzazione: a San Vito Chietino un centro di documentazione sulla pesca e aree aggregative; a Fossacesia un centro di documentazione, un hub e spazi per il co-working; a Torino di Sangro una Porta della Memoria e un’area culturale.
Schiacciare il piede sull’acceleratore della procedura è prioritario, perché intanto le stazioni, senza manutenzione da vent’anni, si deteriorano inesorabilmente.











