Un tonfo. Lo hanno sentito nella tarda mattinata di oggi gli abitanti del centro di Vasto Marina. Chi si è affacciato alla finestra ha visto un pezzo di tetto crollato nel vecchio scalo ferroviario. La copertura dell’ex deposito merci ha collassato. Residenti hanno segnalato il crollo e la polizia locale ha transennato l’area attorno al fabbricato perché è elevato il rischio di ulteriori cedimenti.

L’abbandono e il futuro
Definitivamente chiusa vent’anni fa, quando nella galleria Vasto (aperta nel 2004) fu autorizzato il transito in entrambi i sensi di marcia, la stazione e gli altri fabbricati dell’area di risulta sono abbandonati. Distrutti dai vandali e rovinati dal degrado. La lunga procedura di vendita dalle Fs alla Provincia di Chieti di tutte le vecchie stazioni sul tracciato costiero dismesso ha fatto segnare un passo in avanti a novembre, quando il ministero della Cultura ha emanato il decreto contenente la dichiarazione di pubblica utilità. Nelle intenzioni della Provincia, la struttura nel centro di Vasto Marina diventerà biblioteca. sala polivalente, infopoint turistico, ma anche bike hotel al piano rialzato e ristobar al piano terra. Per fare tutto questo, l’amministrazione cercherà, tramite una gara, investimenti privati in cambio della gestione della struttura [LEGGI].
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La storia
La linea costiera fu attiva dal 1863 al 2005, l’anno in cui il vecchio tracciato costiero, che in quel tratto era di un solo binario, fu dismesso. Da lì in poi i treni sarebbero passati tutti sotto la galleria Vasto, lunga poco meno di sette chilometri sotto l’abitato della città.
La ferrovia adriatica fu inaugurata nel 1863, nel tempo record di soli due anni dall’Unità d’Italia: l’ospite d’onore del viaggio inaugurale fu il re, Vittorio Emanuele II. A Vasto si fermò solo per pochi minuti, ma fu accolto dall’entusiasmo della popolazione, secondo quanto riferiscono le cronache dell’epoca, affidate alla corrispondenza epistolare tra due politici di allora: Silvio Ciccarone senior, capo dei liberali vastesi, e Silvio Spaventa, deputato e sottosegretario all’Interno. L’apertura della stazione, invece, è dell’anno successivo: 25 aprile 1964. IL 18 maggio 1989 la piccola stazione di piazza Fiume fu sostituita dal nuovo scalo Vasto-San Salvo alcuni chilometri più a sud. Poi il tracciato costiero è stato arretrato per consentire il raddoppio dei binari. La linea costiera rimase c finoomunque attiva – per i soli treni in direzione sud – al 2005, l’anno in cui il vecchio tracciato costiero, che in quel tratto era di un solo binario, fu dismesso. Da lì in poi i treni sarebbero passati tutti sotto la galleria Vasto, lunga poco meno di sette chilometri sotto l’abitato della città. Sulla massicciata abbandonata è stata costruita la Via Verde della Costa dei Trabocchi, la pista ciclopedonale che, una volta terminata, sarà lunga 42 chilometri da Ortona a Vasto.
Le immagini dell’ultimo treno che transitò per la stazione nel 2005:










