Un premio per tenere viva la memoria e il valore della ricerca. A Vasto nasce il Premio Eleonora Mugoni, dedicato alla studiosa vastese e al suo contributo nel campo degli studi letterari. L’iniziativa si terrà sabato 17 gennaio, alle 17.30, nella Pinacoteca di Palazzo d’Avalos, e vedrà la partecipazione di studiosi, docenti e rappresentanti del mondo accademico e culturale, chiamati a ripercorrere l’opera e l’eredità intellettuale di Eleonora Mugoni, con interventi dedicati ai suoi studi, al suo impegno nella scuola e alla sua dimensione umana.
«Il Premio Eleonora Mugoni – dichiara il sindaco di Vasto, Francesco Menna – rappresenta un momento di alto valore culturale e civile per la nostra comunità. Ricordare Eleonora significa rendere omaggio a una studiosa che ha saputo unire rigore scientifico, passione per la conoscenza e profondo legame con la sua città. Un’iniziativa che rafforza il ruolo di Vasto come luogo di cultura, studio e memoria».
«Con il Premio Eleonora Mugoni vogliamo ricordare – sottolinea la vicesindaca, Licia Fioravante – una ragazza dall’animo mite, una studiosa, un’amante della natura, un’appassionata di equitazione, una donna elegante e raffinata nel cuore e nella mente. Attraverso la vicinanza della sua straordinaria famiglia e dell’adorata sorella Isabella abbiamo potuto ispirare l’iniziativa a un valore prezioso: la generosità. La tesi su Domenico Rossetti verrà donata alla città per far parte del patrimonio culturale di Vasto, e questo ci rende molto orgogliosi».
Nel corso della serata è prevista la donazione ufficiale alla città della tesi di laurea di Eleonora Mugoni, dal titolo Domenico Rossetti, Vasto 1772 – Parma 1816 / I giorni e le opere, insieme alla premiazione con borse di studio destinate agli allievi più meritevoli della professoressa.
«Eleonora lascia un segno nella nostra comunità – conclude Fioravante – che si rinnoverà ogni volta che un appassionato, un lettore, un ragazzo si accingerà a sfogliare le pagine di questa preziosa pubblicazione». Il Premio sarà assegnato il 17 gennaio, annoversario della sua scomparsa, «ma anche il giorno in cui tanto di lei tornerà a vivere».












