Una maestra andrà nella casa famiglia. Comune di Palmoli mette a disposizione un’abitazione

Una maestra andrà nella casa famiglia di Vasto per impartire l’istruzione scolastica ai bambini della famiglia che viveva nel bosco di Pamoli. Questo è il nuovo capitolo della vicenda che riguarda Nathan, Catherine e i tre figli di 8 e 6 anni. I cinque consulenti legali nominati dalla famiglia neorurale hanno stilato una relazione in cui ribadiscono la disponibilità dei genitori a garantire l’istruzione dei figli e a riprendere in mano la questione legata all’adeguamento del casolare, dove servono la costruzione di un bagno e la suddivisione della zona notte in due camere da letto.

Nathan Trevallion

Non è vicino il momento del ricongiungimento tra il papà e i suoi familiari, ospitati nella struttura residenziale di contrada Incoronata dal 20 novembre. Da quella data, con la sospensione della responsabilità genitoriale decisa dal Tribunale dei minori dell’Aquila, i due gemelli di sei anni e la figlia più grande di otto anni vivono nella casa famiglia. Con loro c’è mamma Catherine. Il papà può vederli solo negli orari delle visite. Istruzione parentale giudicata inadeguata, problemi strutturali della casa nel bosco, isolamento sociale: questi i motivi dell’ordinanza. Gli avvocati Femminella e Solinas, per conto di Nathan e Catherine, si sono opposti e hanno chiesto il ricongiungimento familiare. Tutto è legato, però, all’esito della perizia comportamentale sull’idoneità dei genitori a svolgere il loro ruolo. Ma i tempi non sono brevi: le operazioni peritali cominceranno il 23 gennaio, ma la relazione che ne riassumerà i risultati è attesa entro 120 giorni.

I bambini mel giardino della casa famiglia

«Questa è una famiglia dove i genitori erano a contatto con i propri figli h24», ha dichiarato il sindaco, Giuseppe Masciulli, in collegamento con Storie italiane, programma mattutino di Rai1. «Questi bambini aprivano gli occhi e avevano di fronte il viso dei genitori e, di sera, chiudevano gli occhi di fronte al viso dei genitori. Il punto di riferimento erano il padre e la madre. Secondo me, è plausibile il fatto che i bambini vivano questo trauma, perché sono stati spostati, da un ambiente immerso nella natura, in una casa famiglia all’interno di un centro abitato di medie dimensioni. Che i bambini abbiano un disorientamento mi sembra abbastanza plausibile».

Inanto si mobilitano i neorurali. «Sabato mattina – conferma il primo cittadino – arriverà il camper, che sarà collocato in un’area privata adiacente alla casa di Nathan. Sarà presidiato h24 da 4-5 amici della famiglia. Il movimento ha precisato che il camper sarà presidiato solo da persone che conoscono la famiglia, con cui hanno rapporti di stima e fiducia e che si tratterà di attività di sostegno alla famiglia, solidarietà e divulgazione dei principi neorurali».

Attualmente, vista l’inidoneità della casa nel bosco, a Nathan è stata messa a disposizione dal ristoratore Armando Carusi un’abitazione che si trova nelle campagne di Pamoli. «La casa è stata concessa in comodato d’uso per tre mesi che andranno a scadere a fine febbraio», dice Masciulli, che annuncia: «Alla fine di febbraio la famiglia, se nel frattempo si sarà ricongiunta, si potrà trasferire nella casa messa a disposizione dal Comune».

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