«Da sindaco e giunta bullismo personale e politico», Officina Cupello abbandona l’aula

Forte scontro politico a Cupello durante e dopo il consiglio comunale del 29 dicembre scorso. Il gruppo di Officina Cupello ha protestato contro la giunta e la sua maggioranza abbandonando l’aula. Le critiche del gruppo guidato da Dario Leone riguardano soprattutto le variazioni di bilancio, «inserite senza una nuova convocazione dei capigruppo e senza permettere alla commissione consiliare di discuterle. I documenti, infatti, ci sono stati inviati solo alle 10 di domenica mattina, violando il termine minimo di 48 ore prima del consiglio e rendendo impossibile una loro disamina da parte della minoranza. Ancora più deludente è stato il silenzio del presidente del consiglio, che dovrebbe rappresentare tutti i consiglieri, ma ha dimostrato un ruolo istituzionale debole se non evanescente».

Dario Leone (Officina Cupello)

«Il Piano triennale dei lavori pubblici è di fatto irrealistico, basato su richieste di finanziamento che non arriveranno mai, perché il Comune non ha risorse per contribuire a nessuna opera pubblica – spiegano Leone, Giuliana Chioli e Roberta Boschetti – Il Comune è in pre-dissesto finanziario, risultato diretto della giunta Marcovecchio, da cui l’attuale amministrazione discende. L’Irpef e l’Imu sono entrambe al massimo livello possibile, colpendo in modo uguale chi ha poco e chi ha molto. Il deficit previsto di bilancio supera 1,7 milioni di euro. Il Comune non ha fondi neppure per rattoppare una strada, migliorare l’illuminazione, mettere in sicurezza le contrade o affrontare problemi seri come il randagismo. Anche sulle politiche culturali, turistiche e sulle opere pubbliche, le casse sono vuote. Eppure i pochi finanziamenti disponibili finiscono in mani private, sempre alle stesse persone: fratelli, cugini e amici utili ai giochi elettorali. E così, alle 10 di domenica mattina, senza alcuna riunione preparatoria, ci vengono imposte due variazioni di bilancio milionarie».

«Abbiamo chiesto soltanto una cosa: la creazione di una commissione di Controllo e Garanzia, per permettere all’opposizione di partecipare in modo costruttivo alla vita istituzionale. Dopo sei mesi di attese e promesse non mantenute, non è arrivata alcuna risposta».

«Durante l’intervento del nostro capogruppo Dario Leone, parte della giunta, sindaco compreso, ha riso, voltato le spalle, ascoltato audio con i cellulari, sbeffeggiando l’opposizione e mostrando mancanza totale di rispetto e senso istituzionale. Quello che si è consumato, il 29 dicembre, è un inaccettabile atto di bullismo personale, politico e istituzionale che infanga la comunità intera e contro il quale l’opposizione presenterà una mozione di censura. Un comportamento grave e indegno di una parte della maggioranza, segno di maleducazione, arroganza e disprezzo per la democrazia».

«Siamo rientrati in aula solo per presentare una mozione sul Festival del Carciofo, proponendo un bando pubblico che permettesse a tutte le associazioni e realtà locali di partecipare.
La maggioranza ha bocciato la proposta senza discuterla, confermando la volontà di mantenere il Festival nelle mani del solito comitato privato di fratelli e cugini. Anche in questa circostanza, l’atteggiamento non è stato quello di chi rappresenta una popolazione, di chi è a capo delle istituzioni cittadine. Nel momento in cui si legge una proposta un sindaco non può stare girata di sedere, un assessore non può fare finta di ascoltare un vocale continuamente, l’altro assessore non può ridere in faccia a chi parla (mimando le fattezze fisiche dei consiglieri di opposizione) poiché le proposte sono state presentate in atteggiamento costruttivo per il bene della comunità, per raggiungere un fine comune. Ma comprendiamo che la comunità è rappresentata dalla decadenza etica, morale e umana. La misura è colma. Oggi a Cupello mancano persino le condizioni minime di democrazia».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *