Birmingham-Trevallion, presentato il ricorso. Intanto “ok” a nuova casa in attesa della ristrutturazione

Sviluppi su più fronti nella vicenda della famiglia BirminghamTrevallion. Innanzitutto c’è la svolta nell’individuazione di una soluzione abitativa alternativa nell’attesa degli interventi sull’ormai nota casa nel bosco che serviranno a sanare le criticità rilevate nelle relazioni delle autorità e inserite anche all’interno dell’ordinanza del tribunale per i minorenni dell’Aquila.

La nuova casa

I nuovi legali della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas, con una nota alla stampa hanno fatto sapere che i genitori hanno deciso «pur di ovviare alle criticità igienico sanitarie riscontrate, di accettare per il tempo necessario all’attuazione delle migliorie abitative richieste» l’immobile offerto da un privato cittadino, aggiungendo che non si tratta di un passo indietro, «ma di un passo avanti che consente di tornare a vivere secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà».
L’abitazione è quella offerta da un ristoratore ortonese, originario di Palmoli, Armando Carusi, autore di un grande gesto di solidarietà. Già oggi dovrebbe essere firmato il contratto di comodato d’uso gratuito per tre mesi; Carusi ha espresso la disponibilità a prolungare questo periodo in caso di necessità per i lavori.
La nuova casa si trova sempre nel territorio comunale di Palmoli, immersa nella natura e (oltre a tutti i servizi) ha un pozzo e un corso d’acqua nelle vicinanze.

Eleonora Carusi e il sindaco Giuseppe Masciulli in Comune per la documentazione per la nuova casa

Il ricorso

Intanto, ieri è stato depositato il reclamo contro l’ordinanza del tribunale per i minorenni che ha disposto la collocazione dei minori nella struttura protetta (dove, grazie a un accordo raggiunto il giorno dell’esecuzione dell’ordinanza, si trova anche la madre Catherine). «La presentazione del ricorso muove, di certo, dalla improcrastinabile necessità di presentare l’istanza per la revoca dell’ordinanza ma, allo stesso tempo dalla doverosa contestualizzazione di passaggi chiave sottesi ad una corretta lettura di una vicenda che, a tratti, è stata, purtroppo, oggetto di strumentalizzazioni speculative», spiegano i legali.

«Non rinuncia, ma revoca»

Nella stessa nota alla stampa, infine, Femminella e Solinas tornano sull’avvicendamento con il precedente avvocato di Catherine e Nathan, Giovanni Angelucci (che ricopre anche la carica di consigliere comunale della Lega a Francavilla al Mare) che, qualche giorno fa, in un proprio comunicato aveva affermato di aver preso lui la decisione di lasciare. Nella stessa occasione, Angelucci aveva affermato che la coppia aveva rifiutato le proposte di aiuto, circostanza smentita, poi, sempre dai nuovi legali.

«Non vi è stata alcuna rinuncia, ma revoca. È innegabile – spiegano i due avvocati – che la vicenda è stata ammantata di criticità legate ad una puntuale interpretazione di segmenti processuali che, se correttamente individuati e chiariti, avrebbero potuto condurre, sin da subito, ad un approdo diverso. Questa è la ragione per cui i nostri assistiti si sono determinati a revocare il precedente difensore. Ulteriore passaggio che, nostro tramite, intendono definitivamente chiarire. Non vi è stata alcuna rinuncia, ma revoca. Ciò posto ci auguriamo che chiuso il capitolo delle dichiarazioni illegittime, l’attenzione si limiti alla convergenza di forze per ottenere il ricongiungimento familiare».

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