Marcello: «Spiaggia, svolta radicale verso natura, qualità e identità»

«Il nuovo Piano segna una svolta radicale: mettiamo al centro la natura, la qualità dell’esperienza e l’identità unica del nostro territorio». Luigi Marcello esprime soddisfazione per il via libera al Piano del demanio marittimo comunale, licenziato ieri pomeriggio dalla commissione Assetto del territorio, di cui è presidente. «Il primo sì di una procedura a quattro tappe è arrivato col voto favorevole della maggioranza di centrosinistra, mentre l’opposizione si è riservata di decidere quando il documento urbanistico approderà nell’aula del Consiglio comunale».

Luigi Marcello

Alla seduta di ieri, oltre ai consiglieri comunali membri della commissione, hanno partecipato gli assessori al Demanio, Nicola Della Gatta, all’Urbanistica, Alessandro d’Elisa, all’Ambiente, Gabriele Barisano, i dirigenti dei settori demanio, Alfonso Mercogliano, e urbanistica, Francesca Gizzarelli, con l’ingegner Cinzia Travaglini.

«Nascono – afferma Marcello – i fronti verdi, veri e propri corridoi naturali che correranno lungo tutta la costa: non solo belli da vedere, ma fondamentali per proteggere dall’erosione e creare quella continuità tra città e mare che oggi manca. Le nuove strutture balneari si ispireranno alla tradizione dei trabocchi – leggere, facilmente rimovibili, a impatto zero sull’ambiente. Niente più cemento che resta per sempre. Per garantire equità tra gli operatori e ordine visivo, introduciamo concessioni di 40 metri. Ma non ci fermiamo alla balneazione tradizionale: arrivano aree dedicate agli sport acquatici, spiagge attrezzate per gli animali domestici, spazi per i pescatori con possibilità di vendita diretta del pescato fresco. La Via Verde viene potenziata per attrarre quel turismo itinerante che cerca esperienze autentiche. tutto l’anno e non solo d’estate».

L’iter è al primo step, il secondo sarà il voto del Consiglio comunale, poi l’acquisizione dei pareri necessari e 60 giorni per consentire ai cittadini di presentare le osservazioni (proposte di modifica), infine il secondo passaggio in Consiglio per l’approvazione definitiva.

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