Dalla battigia ai tetti: come saranno le nuove concessioni tra colori, materiali e spazi liberi

Di cosa parliamoLa commissione consiliare Assetto del territorio ha licenziato ieri la bozza del nuovo Piano demaniale marittimo comunale. Il documento, se approvato dal Consiglio comunale, (servirà una doppia votazione intervallata da almeno 60 giorni per consentire ai cittadini di presentare le osservazioni), modificherà profondamente le norme sulle concessioni balneari. Ecco come saranno i nuovi lidi.

VASTO – Ogni stabilimento balneare dovrà adeguarsi a un modello architettonico definito. Lo prevede la bozza di Piano del demanio marittimo del Comune di Vasto stilata dall’architetto Carlo Gaspari. Ecco come saranno i nuovi lidi balneari.

Più lunghe che larghe

Le nuove norme fissano un fronte mare identico per tutti gli stabilimenti: quaranta metri per i lidi tradizionali e venti per le concessioni afferenti a strutture ricettive. Cambia invece in base alla morfologia della spiaggia la profondità delle concessioni, che potrà andare da sessantacinque a centosettanta metri. L’estensione complessiva dei lotti viene così disciplinata con precisione, oscillando da un minimo di 727 a un massimo di 5842 metri quadrati.

Distanze obbligatorie

La distanza dal mare identica su tutto il litorale: la prima fila di ombrelloni dovrà essere posizionata a cinque metri dalla battigia. Tra una concessione e l’altra sarà previsto un corridoio di libero accesso alla spiaggia largo cinque metri. All’interno degli stabilimenti, inoltre, dovrà essere realizzato un camminamento in legno largo due metri, per una migliore accessibilità dei servizi.

Coperture, altezze e colori

I manufatti non potranno superare i 4,5 metri di altezza e le superfici coperte occuperanno al massimo il 20% dell’area totale della concessione. Le strutture dovranno adottare materiali ecocompatibili, con infissi in legno e colori pastello per armonizzarsi con il paesaggio costiero. Anche gli ombrelloni dovranno richiamare le stesse tinte, o comunque mantenere tonalità morbide ispirate alla tradizione marina. Gli impianti tecnici dovranno essere integrati in modo discreto, con scarsa visibilità sui tetti. I portici potranno essere chiusi d’estate con elementi trasparenti che non alterino l’impatto visivo.

Un’unica eccezione

In un quadro di uniformazione così definito, spicca l’eccezione dello stabilimento La Ciucculella con la sua copertura a forma di conchiglia. Il Piano lo qualifica come «storico ed emblematico» per il contesto di Vasto Marina, motivo per cui resterà così com’è.

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Comments 1

  1. Nicola Di Nanno says:

    Con la profondita’ da sesantacinque a centosettanta metri si arriva alle dune e al centro abitato, se non alla statale. Complimenti!

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