Ventunesima marcia per la pace a San Salvo, «ci auguriamo che questa sia davvero una giornata di pace»

Da piazza della Pace fino a piazza San Vitale, passando per la villa comunale, via Roma e corso Umberto I, i bambini e le bambine e i ragazzi e le ragazze delle scuole di San Salvo, insieme all’amministrazione comunale e alle associazioni del territorio, come l’Anpi, l’associazione carabinieri e quella degli alpini, l’Avis e la protezione civile “Arcobaleno” hanno sfilato per la pace. Giunge così alla ventunesima edizione la Marcia per la pace della città di San Salvo: come ha ricordato nel suo intervento la presidente del consiglio comunale Tiziana Magnacca, «anni fa, per merito dell’assessora alla cultura di allora, Domenico Di Stefano, a San Salvo si marciò per la prima volta per la pace. Da quella volta non abbiamo mai smesso di marciare».


Striscioni, bandiere delle pace e anche una bandiera della Palestina sono stati portati lungo il corteo: “Non una via per la pace, ma è la pace la via” è la scritta che campeggiava su uno degli striscioni.
Arrivati in piazza San Vitale, l’orchestra della scuola secondaria di primo grado “Salvo D’Acquisto” ha eseguito l’inno di Mameli prima, e l’inno alla Gioia poi, inno ufficiale dell’Unione Europea. A fare i saluti iniziali la sindaca Emanuela De Nicolis che si è rivolta fiduciosa ai presenti: «oggi è una bellissima giornata, abbiamo marciato per la pace, e ci auguriamo che questa sia davvero una giornata di pace. Dal Medioriente arrivano notizie incoraggianti su una tregua e sulla pace». La presidente del consiglio comunale Tiziana Magnacca, ricordando l’importanza del dialogo ha affermato: «la pace va costruita partendo dai più piccoli, dalle nuove generazioni. Per evitare la guerra bisogna costruire ogni giorno il dialogo, partendo dalla scuola, nelle famiglie e nella nostra città». La baby-sindaca, Lucrezia Torricella, nel suo discorso ricorda le parole di pace espresse da Papa Francesco, mentre il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Gianni Rodari”, il prof. Vincenzo Parente, ha affermato che «siamo cresciuti in un lungo periodo di pace, spesso dandola per scontata, ma adesso che questa pace sta venendo a mancare, iniziamo ad avvertirla, come se ci mancasse l’aria: questa è la pace, qualcosa di essenziale, che non si vede e che abbiamo dato per scontato».


Al termine degli interventi istituzionali, gli alunni delle varie scuole della città hanno animato la manifestazione con delle canzoni, mentre degli alunni delle scuole secondarie hanno fatto alcuni interventi.
Il 12 ottobre 2025, invece, ci terrà la tradizionale Marcia per la pace tra Perugia e Assisi, organizzata per la prima volta nel 1961.

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