Otto macchinari su dieci sono da sostituire. Sono attivi da prima del 2012, ben oltre i sette anni oltre i quali le strumentazioni sanitarie dovrebbero essere cambiate. All’ospedale San Pio da Pietrelcina il problema non è solo la carenza di personale, ma anche la mancanza di attrezzature moderne.

A fotografare la situazione è il report elaborato dall’Ingegneria Clinica della Asl, «che ha passato in rassegna il parco tecnologico misurandone l’età anagrafica, per approdare a una conclusione che in realtà segna un nuovo inizio: l’83% delle attrezzature è stato acquistato più di 10 anni fa», con punte superiori al 90 per cento in Anestesia e Rianimazione, Blocco operatorio, Chirurgia generale, Otorinolaringoiatria e Urologia. «Il primo importante segnale di inversione di tendenza è del 2020, in cui ne è stato rinnovato il 6%». Per sostituire gli altri macchinari servono 4 milioni di euro.
«Grazie ai fondi Covid è stato possibile ridare un po’ di ossigeno alle Malattie Infettive, al Pronto Soccorso e alla stessa Radiologia, per un totale di 435 mila euro. Ma nonostante l’esiguità delle risorse a disposizione la Direzione Asl ha attinto da fondi di bilancio 2020-2021 660 mila euro per destinarne 455 mila alla Radiologia e 203 mila alla Cardiologia. Una cifra di poco più bassa, pari a 635 mila euro, è inscritta nel bilancio di quest’anno per l’acquisto di attrezzature per Blocco operatorio, Chirurgia, Endoscopia, Ginecologia, Pediatria e Urologia.
Ben più sostanzioso, invece, l’investimento da finanziare con i Fondi Pnrr destinato alle grandi apparecchiature per oltre 1.5 milioni di euro, per l’acquisto di un telecomandato radiologico digitale per il Pronto Soccorso, un ortopantomografo, una risonanza magnetica da 1.5 tesla, un sistema polifunzionale per radiologia digitale e un ecotomografo per Medicina e Geriatria.
«I numeri descrivono con chiarezza che il rinnovo del parco tecnologico ha ripreso impulso sotto questa Direzione – puntualizza Schael – e gli incontri di queste settimane testimoniano l’attenzione che c’è sul tema. Oltre alla dotazione da finanziare con i fondi finalizzati e straordinari del Pnrr, nel recepire le richieste delle unità operative abbiamo stimato che servono altri 4 milioni di euro perché l’ospedale possa essere adeguatamente attrezzato. Ma ho fiducia nel presidente Marsilio e l’assessore Verì, e sono certo che faranno il massimo per individuare fonti di finanziamento utili alla causa».
Il manager oggi ha incontrato i medici Malattie Infettive, Pronto Soccorso, Otorino e Dialisi. «La novità più importante riguarda quest’ultima, che sarà completamente ristrutturata con apertura del cantiere nel 2023. Investiamo 1 milione di euro – ha chiarito Schael – perché trattandosi di attività territoriale non andrà nel nuovo ospedale, quindi di rende necessario adeguarla e renderla più funzionale».







