Dopo l’occupazione della sala “Spagnoli” da parte dei manifestanti, la proposta di legge “Disposizioni in materia tributaria” è stata approvata dalla sola maggioranza all’interno della sala ipogea della sede della Regione. Com’è noto, la seduta è stata contraddistinta dalle prese di posizione contro quanto avvenuto poco prima.
Entrando nel merito della riforma fiscale, sono state apportate le modifiche al testo originario accogliendo le richieste di Forza Italia e Lega. I valori rispetto ai tre scaglioni di reddito sono i seguenti:
redditi fino a 28mila euro: 1,67%;
redditi oltre 28mila euro e fino a 50mila euro: 2,87%;
redditi oltre 50mila euro: 3,33%.

Secondo le previsioni della maggioranza, si attende un gettito fiscale di 40 milioni di euro che sarà usato per «coprire esclusivamente il finanziamento della sanità», come ribadito in una nota dalla stessa Regione.
È stato inoltre inserito l’articolo 2 bis “Misure organizzative e di contenimento della spesa sanitaria”, frutto di un emendamento firmato dal presidente Marco Marsilio e condiviso con l’assessora alla salute, Nicoletta Verì. Si prevede che nell’adozione delle linee guida per la redazione dei Programmi triennali e Piani operativi annuali la giunta regionale tiene conto delle seguenti priorità: razionalizzazione della spesa del personale amministrativo delle Asl; razionalizzazione della spesa per consulenze esterne; efficientamento dell’uso dei farmaci in osservanza delle prescrizioni del Servizio farmaceutico regionale attraverso la programmazione centralizzata degli acquisti e delle misure di appropriatezza prescrittiva; programmazione centralizzata degli acquisti e razionalizzazione dei processi di acquisto di beni e servizi, standardizzando le forniture secondo criteri di efficienza ed economicità.
È stata istituita la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria regionale, coordinata dall’assessore alla Salute in raccordo con il Consiglio delle Autonomie Locali, così composta: assessore con delega al Bilancio; assessore con delega alle Politiche sociali; presidente della Conferenza dei sindaci di ciascuna Asl e rappresentanti delle associazioni regionali delle autonomie locali. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la giunta regionale dovrà adottare, su proposta degli assessori alla Salute e alle Politiche sociali, la deliberazione di costituzione e funzionamento della Conferenza permanente. La Regione Abruzzo, attraverso il Dipartimento Sanità, si farà carico della logistica e delle dotazioni necessarie per il funzionamento della Conferenza.







