Area pedonale di San Salvo: polemiche nate a due anni di distanza dall’ordinanza che l’ha istituita

Continua il dibattito sull’istituzione dell’area pedonale nel centro storico di San Salvo, e sulle transenne che sono state posizionate per delimitarne l’area.
A rispondere alle precisazioni del comandante della polizia locale di San Salvo, Antonio Persich, è stata la consigliera comunale del Partito Democratico, Emanuela Tascone, che, in un comunicato, ha sollevato ulteriori perplessità, e ha definito poco chiare le spiegazioni date dal maggiore.

L’ordinanza n.4 del 16/01/2023, emanata dopo la delibera di giunta n.243 del 14/12/2022, decreta che l’istituzione dell’Area Pedonale Centrale di San Salvo «ha validità dal 1° gennaio al 31 dicembre per l’intero arco delle 24 ore giornaliere a partire dalla data di emanazione dell’ordinanza» e si ordina «l’interdizione dell’accesso veicolare all’Area Pedonale Centrale mediante dissuasori e/o fioriere, al fine di precludere la circolazione veicolare, con chiusura dei varchi».

Tra le perplessità sollevate dalla consigliera Tascone, vi era quella inerente al carico e allo scarico delle merci all’interno dell’area. Nel testo dell’ordinanza si evince che: «si ordina la realizzazione, lungo il perimetro esterno dell’istituita Area Pedonale Centrale, degli stalli adibiti alle operazioni di carico e scarico […], mediante l’installazione della specifica segnaletica stradale verticale costituita dal segnale […] con l’indicazione degli orari in cui sono consentite tali operazioni: tutti i giorni feriali dalle ore 07:00 alle ore 11:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00; il disco orario per indicare l’inizio del tempo massimo concesso per l’effettuazione di dette operazioni (minuti 30) e la tipologia di veicoli a cui saranno consentite le operazioni di carico e scarico […]. La segnaletica orizzontale da realizzare sulla pavimentazione stradale deve essere di colore bianco, in modo tale da consentire la libera sosta a tutti i veicoli al di fuori degli orari previsti per le operazioni di carico/scarico merci».
Pertanto, il carico e lo scarico delle merci deve essere effettuato all’esterno dell’area pedonale, sostando negli appositi stalli posti in prossimità di ogni varco d’accesso.
Data la peculiarità della zona interessata, in cui all’interno di essa insistono una macelleria, una farmacia e delle abitazioni residenziali, l’ordinanza prevede alcune deroghe specifiche per il carico e lo scarico delle merci e per il transito e la sosta dei residenti e non solo.

Il testo precisa che «si ordina di riservare ai residenti, ai domiciliati ed ai professionisti operanti negli ambulatori medici di via Enrico Fermi, insistente all’interno della costituita Area Pedonale Centrale, gli spazi per la sosta ivi individuati esponendo sul cruscotto dei veicoli di proprietà il titolo autorizzativo di transito e sosta in area pedonale ad essi rilasciato a seguito di definizione di specifica istruttoria da parte del Comando di Polizia Locale; di consentire nell’istituita Area Pedonale Centrale, l’ingresso e l’uscita esclusivamente alle seguenti categorie di veicoli ad una velocità non superiore ai 10 km/h:
– veicoli al servizio di persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta munite di apposito contrassegno per disabili, con possibilità di sostare per il tempo necessario alla salita e/o trasbordo della persona disabile;
– veicoli che devono accedere alle proprietà laterali idonee allo stazionamento di veicoli e i mezzi di cui al comma 4. (via Enrico Fermi) munite di specifico permesso di accesso all’area pedonale;
– veicoli con massa a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate muniti di permesso d’accesso nell’area pedonale di carattere temporaneo, solo per consentire quelle operazioni di carico-scarico di derrate alimentari le quali, per le loro caratteristiche (carni bovine e suine refrigerate, prodotti avicunicoli refrigerati ecc.) e per motivi igienico sanitari, non possono essere trasportati su carrelli o a mano per lunghi tragitti, e di prodotti farmaceutici (accesso all’area pedonale consentito solo dalle ore 07:00 alle 11:00 e dalle ore 14:00 alle 17:00, tutti i giorni)».


Per quanto concerne la sicurezza, riprendendo quanto affermato precedentemente dal maggiore Antonio Persich, tutti i mezzi di pronto intervento saranno dotati delle chiavi dei lucchetti che permettono la rimozione delle barriere, fermo restando che è sempre possibile accedere all’interno dell’area pedonale attraverso il varco d’ingresso libero e senza barriere, posto su Corso Umberto I, che permette senza alcun intralcio il transito dei mezzi di polizia e di soccorso.


Grazie alle nuove tecnologie, e in particolar modo attraverso Google Street View, siamo andati a rivedere qual era la situazione all’interno dell’area pedonale negli anni precedenti: grazie a queste immagini, possiamo notare che lì dove oggi sorgono le “nuove” transenne, in passato erano già posizionate altre barriere, con annesso divieto di transito all’interno dell’area.


Le barriere, poste a protezione dell’area pedonale, sono presenti ormai da molti anni nel centro sansalvese. Come è ben noto alla comunità, però, molto spesso queste transenne, un tempo mobili, venivano spostate a libero arbitrio da singoli cittadini, che entravano e uscivano liberamente all’interno dell’area con i propri mezzi, infrangendo così il divieto di transito. Ciò ha reso necessario che tali transenne venissero cementate al suolo, così come era stato preventivato dall’ordinanza in questione.
Pertanto, dopo quanto analizzato, alcune domande sorgono spontanee: essendo che l’attuale ordinanza che istituisce l’area pedonale del centro storico è stata emanata nel gennaio 2023, perché solo oggi, a distanza di ben due anni, si sollevano queste perplessità? Se i dubbi e le preoccupazioni avanzate sono così rilevanti, perchè l’ordinanza non è stata impugnata nei tempi previsti della legge? Perché il posizionamento di queste barriere, che erano già menzionate nel testo pubblicato due anni fa, oggi crea così tanto disagio?

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