12 dicembre 20217-12 dicembre 2024: sette anni fa ci lasciava Guido Mazzetti, mediano della grande Pro Vasto degli anni settanta, delegato Figc e proprietario di un elegante ristorante sula costa vastese. Tanti lo conoscevano, tutti coloro che l’hanno conosciuto l’apprezzavano e continuano a sentire al sua mancanza.

Mazzetti si era innamorato di Vasto quando, da calciatore di serie B, aveva deciso di accettare il trasferimento in biancorosso, nell’allora serie C unica in cui militavano squadre che avrebbero poi raggiunto i vertici del pallone nazionale, come Salernitana, Bari, Messina, Avellino, Pescara, Lecce, Frosinone, Livorno, Modena, Spezia, Pisa.
Nato nel 1950 a Formigine, nel Modenese, era un mediano di grande carattere e concretezza. Dopo due anni nella cadetteria con la maglia gialloblù del Modena, l’approdo in riva all’Adriatico. Negli anni successivi ebbe diverse occasioni per salire ai piani alti del calcio italiano, ma decise sempre di restare a Vasto, collezionando 213 presenze e cinque gol dal ’72 al ’78. Rimase nel posto in cui voleva trascorrere la sua vita. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, aprì l’hotel ristorante Villa Vignola, in riva al mare.
«Pensava agli altri prima di pensare a sé. Con gli amici era di una generosità unica», ricorda l’imprenditore balneare Massimo Di Lorenzo. «Era un uomo, buono, gentile e di un altruismo immenso».







