«Dolce e altruista, continui a illuminarci con le tue ali bianche in eterno. Ciao Martina». Con questa targa e piantando un ulivo vicino all’ingresso della scuola, l’Iis Mattei di Vasto rende indelebile la memoria di Martina Mancini, scomparsa a 15 anni nell’incidente del 2 marzo sulla statale 16 in località Casarza. «Una cosa bellissima, non me la sarei mai aspettata», dice mamma Cristina, presente con papà Nino, con le nonne Grazia e Gabriella e i familiari. «Non ci sono parole per descrivere quanto Martina fosse brava, generosa e umile».
L’iniziativa è stata coordinata dalla professoressa Roberta Bellano. L’ulivo è stato donato da Silverio Pachioli, la piastrella con l’iscrizione da Giuseppe Buono del laboratorio Creta rossa. Gaetano Fuiano, dirigente scolastico del Mattei: «Quell’ulivo ricorderà ai ragazzi che si può coltivare una speranza nel futuro in nome di Martina».
«Durante questa cerimonia – dice il parroco di San Paolo Apostolo, don Gianni Sciorra – ognuno di noi era preso da un silenzio particolare che abbiamo dentro. Avete pensato a un simbolo di luce, perché quando non hai speranza sei al buio. E anche la solitudine è buio. La preghiera accende la luce insieme all’ulivo, che è un simbolo di pace».
Due immagini di Martina riprodotte con la stampante in 3D: un piccolo dono che il professor Diego D’Annunzio ha consegnato, a nome dei compagni di scuola, ai genitori di Martina. «Abbiamo voluto richiamare la luce cui si riferiva don Gianni. Dalla foto di Martina abbiamo riprodotto il file in 3D su un materiale denominato Pla, ossia plastica riciclabile, con un effetto di bianco e nero che si produce attraverso l’esposizione dell’immagine alla luce solare o a quella della lampada che abbiamo aggiunto».
Dopo la benedizione, i compagni di scuola hanno ricordato Martina lanciando al cielo palloncini bianchi:







