“Se i figli sono dello Stato, è dittatura”, “Bimbi strappati alla famiglia”, sono solo alcune delle scritte e delle offese scritte con vernice spray sulle pareti di diversi edifici di Vasto. È il raid notturno di anonimi imbrattatori per la “Lotta per libertà e diritti”. Nelle scritte c’è il riferimento al caso della coppia Birmingham-Trevallion.

I vandali sono entrati in azione in via Incoronata (sul lungo muro di cinta della parrocchia che dà il nome al quartiere dove si trova la struttura protetta “Genova Rulli”), in via Bachelet sul muro di cinta del commissariato di polizia e sulle pareti della scuola “Martella”, sulle mura della sede dell’assessorato al Welfare e all’Inclusione sociale.

Le scritte contro una presunta “dittatura” e contro le figure istituzionali coinvolte nella vicenda sono firmate dallo stemma di una “W” cerchiata, simbolo che si identifica con “Vivi”, usato già anni fa in azioni simili da gruppi no-vax che si opponevano a vaccini e green pass.







