Nuovi controlli in arrivo dopo il divieto di utilizzo dell’acqua potabile nelle marine di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia e nella zona industriale di San Salvo. All’inizio della prossima settimana l’Arpa effettuerà ulteriori campionamenti per verificare la qualità dell’acqua nella rete interessata.

I prelievi saranno eseguiti nello stesso punto in cui è stata rilevata la contaminazione: il serbatoio situato nella zona industriale di Piane Sant’Angelo, a San Salvo. Qui le analisi hanno evidenziato la presenza di 1,2,3-tricloropropano in concentrazione pari a 0,017 microgrammi per litro, valore superiore ai limiti previsti dalla normativa.
Si tratta delle aree servite dall’acqua prelevata dal Trigno, che comprendono Vasto Marina, San Salvo Marina, la zona costiera di Montenero di Bisaccia e la stessa zona industriale di San Salvo.
In attesa dell’esito dei nuovi controlli, restano pienamente in vigore le ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua per scopi potabili e alimentari, anche previa bollitura, proprio a causa della natura chimica della contaminazione.
Usi vietati
L’ordinanza vieta infatti tutti gli usi potabili e, contattata da Chiaro Quotidiano, l’amministrazione comunale precisa che tra questi è compreso anche l’utilizzo dell’acqua per l’igiene personale, oltreché per bere, cucinare e lavare le stoviglie. La fornitura proveniente dal Trigno riguarda l’abitato di Vasto Marina nel tratto che va da piazza Rodi verso sud. La zona nord della località balneare è servita dall’acquedotto del Verde. Il dato fuori norma è stato riscontrato nell’acqua proveniente dal Trigno.
I nuovi campionamenti saranno determinanti per verificare l’evoluzione della situazione e valutare i tempi per un eventuale ripristino della normalità.







