Divieto a Vasto Marina, gli esercenti: «Usiamo solo acqua imbottigliata»

«Consapevoli della situazione in atto, gli operatori hanno tempestivamente adottato tutte le misure tecniche necessarie per garantire la sicurezza e la qualità dei servizi offerti». Lo afferma, in un comunicato, il consorzio Vivere Vasto Marina.

Commercianti e imprenditori turistici della riviera comunicano che «l’acqua utilizzata per la preparazione di caffè e bevande non proviene dalla rete idrica, ma da acqua minerale in bottiglia. Anche nei ristoranti, i cuocipasta sono stati riempiti esclusivamente con acqua imbottigliata, mentre è stato attivato un sistema continuo di approvvigionamento attraverso rivenditori autorizzati del territorio».

Misure che resteranno in vigore fino al completo ripristino delle condizioni di normalità. «Gli accorgimenti adottati – sottolineano gli operatori – garantiscono il pieno rispetto degli standard di sicurezza e qualità».

Il divieto è scattato ieri dopo che Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) della Asl ha rilevato, in un serbatoio della zona industriale di San Salvo, 1,2,3-tricloropropano nell’acqua in quantità risultata non conforme ai parametri di legge. La natura chimica della contaminazione ha reso necessario il divieto non solo di consumo diretto, ma anche di utilizzo per la preparazione di alimenti, non essendo eliminabile con la bollitura.

Le ordinanze hanno interessato Vasto Marina, San Salvo Marina, la zona industriale di San Salvo e la zona costiera di Montenero di Bisaccia, servite dalla stessa rete idrica con acqua captata dal Trigno.

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