È l’1,2,3-tricloropropano la sostanza alla base del divieto di bere e utilizzare per gli altri scopi alimentari l’acqua nelle marine di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia rifornite dall’acqua prelevata in località Pietra Fracida a Lentella. Il composto è stato individuato in una concentrazione pari a 0,017 microgrammi per litro nei prelievi effettuati l’8 aprile presso un punto della rete idrica nella zona industriale di San Salvo. Un valore che, secondo quanto comunicato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti, risulta non conforme agli standard di qualità previsti dalla normativa sulle acque destinate al consumo umano.

Proprio la natura della contaminazione ha portato all’adozione delle ordinanze sindacali nelle aree servite dalla stessa rete idrica. Il 1,2,3-tricloropropano è infatti un contaminante di tipo chimico che non può essere eliminato con la semplice bollitura dell’acqua, motivo per cui il divieto riguarda non solo il consumo diretto, ma anche l’utilizzo per la preparazione di alimenti.
Da qui la misura cautelativa: nelle zone interessate — Vasto Marina, San Salvo Marina e la fascia costiera di Montenero di Bisaccia — l’acqua non può essere utilizzata per bere né per scopi alimentari fino a nuova comunicazione.
Il gestore del servizio idrico, Arap Servizi, ha fatto sapere di aver già attivato le procedure necessarie per risolvere la criticità e ripristinare i parametri di conformità. Solo dopo nuovi controlli e il via libera delle autorità sanitarie sarà possibile revocare il divieto.
Il provvedimento, disposto su indicazione del servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl, ha carattere precauzionale.







