La ex Statale Istonia martoriata dalle frane e la pratica ferma, Menna: «Riportarla in Anas»

La Provincia di Chieti torna a chiedere il ritorno all’Anas della Sp 212, ex SS Istonia. La strada è quella, storica, che dal 1928 collega Vasto a Forlì nel Sannio, unendo due regioni con importanti infrastrutture lungo il percorso: ponte Treste, ponte Sente, galleria La Civita. Dal 1998 è passata alle Province (Chieti e Campobasso) che non riescono a garantirne la necessaria manutenzione.

Oggi, l’importante strada è stata colpita in più punti dal dissesto idrogeologico e ai pezzi già non transitabili (come il viadotto Sente e la galleria su citata) se ne aggiungono altri. Le frane hanno distrutto i tratti di Castiglione Messer Marino, di Carunchio e di Torrebruna che sono stati chiusi con apposite ordinanze. «Le conseguenze si riverberano brutalmente sulle popolazioni locali: il blocco dei flussi pendolari verso la Val di Sangro e verso l’area costiera del Vastese, le difficoltà per i mezzi di soccorso, la crisi idrica dovuta alla rottura delle adduzioni primarie causate dalle piene fluviali e l’impossibilità di garantire agli studenti l’accesso agli edifici scolastici sono purtroppo realtà inconfutabili», spiega il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, che ieri si è recato in Alto Vastese. 

Francesco Menna sulle strade dell’Alto Vastese

Da fine 2024, sulle scrivanie del Governo giace il fascicolo che dovrebbe riportare la strada nel patrimonio Anas. La pratica era data per fatta, questione di firme che tardano, da due anni, ad arrivare, così oggi Menna ne chiede lo sblocco: «Il mantenimento in capo alla Provincia risulta un anacronismo insostenibile. La procedura di statalizzazione dell’infrastruttura, formalmente avviata e istruita nel 2024, riconosce la necessità indifferibile di ricondurre questo asset nell’alveo gestionale statale. Tale procedura di trasferimento all’Anas ha già incassato il parere favorevole del supremo organo tecnico dello Stato, il Consiglio superiore dei Lavori pubblici, pronunciatosi favorevolmente il 19 dicembre 2024».

«Il vaglio tecnico, l’utilità pubblica e la strategia infrastrutturale sono dunque già stati certificati dalle commissioni dello Stato – continua Menna – Tuttavia, in queste ore difficili, la mancata finalizzazione burocratica dei decreti esecutivi di passaggio sta vincolando l’infrastruttura a un ente provinciale privo delle capacità ingegneristiche ed economiche proporzionate alla scala di questi disastri montani. Per questi motivi, ieri mattina ho chiesto al Governo di imprimere una drastica accelerazione nella procedura di statalizzazione in itinere».

«Il definitivo trasferimento all’Anas dell’intero tracciato stradale rappresenterebbe una vitale iniezione di supporto, solidarietà e competenza cantieristica per l’Alto Vastese. Soprattutto, la formalizzazione del passaggio è la condicio sine qua non affinché si possa seriamente affrontare, con adeguate coperture nazionali e metodologie esecutive d’avanguardia, il ripristino del collegamento mediante la galleria “La Civita” (Abruzzo) e il ponte “Sente” (Molise). Questa è l’infrastruttura chiave per porre fine alla segregazione del nostro entroterra e restituire ai cittadini di questa parte d’Abruzzo la naturale e fisiologica connessione con il tessuto ospedaliero, formativo ed economico della città di Agnone, nel vicino Molise».

«Nel frattempo – conclude Menna – la Provincia di Chieti sta continuando a fronteggiare con tutti i mezzi a disposizione l’emergenza che ha interessato la rete stradale del comprensorio. A tal proposito voglio ringraziare tutto il personale dell’ente che si sta prodigando per risanare un territorio ferito».

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