«Una sola autobotte al giorno è insufficiente», lancia l’allarme il sindaco di Fresagrandinaria, Lino Giangiacomo, mentre l’emergenza idrica continua a mettere a dura prova l’entroterra vastese. Nel suo comune i problemi sono due: ai rubinetti a secco nelle case si aggiunge lo stop all’approvvigionamento nella zona industriale, dopo i danni causati dal maltempo tra le frane di Roccaspinalveti e la piena del Trigno. Intanto, mentre in 15 comuni si va avanti con le autobotti e i cittadini fanno la fila per rifornirsi, la Sasi, per tamponare la falla, sta costruendo con un bypass provvisorio di oltre 700 metri con barilotti di accumulo e smistamento da cui si dirameranno i tubi diretti ai singoli paesi. Entro fine settimana, secondo quanto dichiarato ieri dal presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli, si comincerà a tornare alla normalità, ma non per tutti i comuni. Per il ripristino completo potrebbe servire qualche giorno in più. Intanto, «servono – dice Giangiacomo – almeno due autobotti al giorno per soddisfare le necessità della popolazione».
Intervista di Michele D’Annunzio – Video di Nicola Cinquina







