Il cartello di divieto c’è, la transenna pure. Eppure le auto continuano a passare sul ponte sul fiume Sinello, tra Vasto e Pollutri, dove dopo il maltempo della scorsa settimana e la piena impressionante del fiume è stato disposto il divieto totale di transito. Un provvedimento precauzionale che, però, molti automobilisti stanno ignorando: il cartello provvisorio piazzato all’imboccatura del ponte viene aggirato e la transenna è stata spostata.

Quel ponte, che collega due strade provinciali – la 154 Fondovalle Sinello, nel territorio di Pollutri, e la 157 San Lorenzo, a Vasto – è infatti ristretto da oltre vent’anni. Già all’inizio degli anni Duemila, una precedente piena del Sinello aveva compromesso la staticità della struttura. Da allora, però, il ponte non è mai stato consolidato. Si è andati avanti con una soluzione tampone diventata permanente: senso unico alternato regolato da un impianto semaforico provvisorio, tra disagi, rallentamenti e violazioni continue.

Non è raro, infatti, che anche i mezzi pesanti ignorino i divieti, attraversando comunque il ponte nonostante le limitazioni. Ora, però, la situazione si è aggravata: dopo la piena dei giorni scorsi è scattata la chiusura totale, almeno sulla carta. Perché, nella realtà, nonostante il divieto non sia stato ancora rimosso, c’è chi continua a transitare come se nulla fosse, sottovalutando i potenziali rischi.






