Diciassette giorni di sosta, nessun match ufficiale, in mezzo però tanti allenamenti intensi in vista del rush finale. L’Eccellenza abruzzese tornerà in campo domani, per l’infrasettimanale di mercoledì 8 aprile, valevole per il 31° turno. Al gong della “regular season” mancano le ultime quattro decisive giornate, domani (fischio d’inizio alle ore 18:30), gran parte dei fari del calcio regionale saranno puntati sul “Guido Biondi” dove la capolista Lanciano riceverà una Pro Vasto a caccia di punti per la salvezza diretta. Il match sarà possibile seguirlo anche in diretta sul canale YouTube di Super J con telecronaca di Lorenzo Mazzaufo.
La posta in palio sarà altissima visto che i lancianesi prima della sosta sono caduti a Pescara dopo 147 giorni d’imbattibilità dovendo digerire il primo kappaò del 2026. Vantaggio sull’Angolana ora ridotto a due lunghezze, un altro passaggio a vuoto metterebbe a serio rischio il primo posto. Sulla sponda biancorossa i punti sono 38, uno solo di vantaggio sulla zona bollente, per la salvezza diretta ne serviranno almeno tre, e potrebbero anche non bastare (leggi).

Prima del lungo riposo i vastesi, in 180 minuti, tra San Salvo e Celano hanno raccolto un solo punto, contro i marsicani, senza però mai tirare in porta. Le sole 26 reti realizzate sono un nervo scoperto che i biancorossi si portano avanti da inizio stagione, nonostante la moltitudine di attaccanti che si sono avvicendati in sette mesi nulla è cambiato. Mister Alfieri (a Lanciano negli anni della B da vice in prima squadra e allenatore della Primavera) domani, nel 352, si affiderà, in avanti, ai due migliori marcatori che ha in organico: D’Angelo (4 reti) e Megaro (2 gol). Sui lati Formisano e Maydana, nel cuore del gioco Sputore ed Emirson Tafili, poi uno tra Monteiro, Conti e Urruty. Con il primo favorito. Fuori capitan Henri Tafili chiamato a scontare la seconda delle sette giornate di squalifica. Tra i pali l’ex Cattafesta, in rossonero qualche apparizione da vice portiere negli anni della Serie B. Davanti a lui, con i gradi di capitano Gambuzza insieme a Valerio e Corrado.

Per il Lanciano la sconfitta di Pescara ha reso più complicato il finale di stagione visto che non ci potranno più essere soste, tra pari o sconfitte. La capolista, guidata dal tecnico Pierantoni, al “Biondi” non perde dallo scorso 5 ottobre (184 giorni fa) quando fu la Bacigalupo Vasto Marina a servire quella che finora è l’unica sconfitta interna. Tra i rossoneri il grande ex sarà Nicolas Di Filippo, la società nel comunicato stampa di fine dicembre riguardo il suo ritorno ha dimenticato (immaginiamo si tratti di un refuso…) la lunga parentesi della sua >”storia” in biancorosso. Finora quella più longeva della sua carriera visto che, con l’allora Vastese in Serie D dal dicembre del 2019 al maggio del 2022 raccolse un’ottantina di presenze, la metà da capitano.

Il classe ’93 di Palombaro guiderà la difesa con Ferrante, sui lati Karkalis e De Giosa. In mediana Antezza insieme a Palmucci e l’ex Bacigalupo Manzi, in avanti le bocche di fuoco. Su tutti il centravanti Santirocco capocannoniere del campionato con 21 reti (doppietta nell’1 a 3 dell’andata), insieme a lui capitan Verna arrivato a 7 senza dimenticare Barlafante, D’Eramo e Martinez. In porta l’under Morigi che difenderà la porta meno battuta d’Eccellenza con 25 reti incassate.
La miglior difesa del campionato contro uno dei reparti offensivi più abulici, prima della classe contro decima, in mezzo 31 punti di differenza. Tutto lascerebbe pensare a un mercoledì senza storia con esito scontato a favore del Lanciano. Al “Biondi” i rossoneri partiranno avvantaggiati (avendo l’avallo delle statistiche) ma, spesso nei derby tutto si azzera, ecco, la Pro Vasto, che sarà accompagnata da oltre 200 tifosi, vorrà cancellare l’etichetta di sfavorita e regalarsi un infrasettimanale con tanti sorrisi e almeno un punto in classifica che peserebbe come una vittoria.
Questo il probabile undici scelto da mister Alfieri: Cattafesta, Valerio Gambuzza Corrado, Formisano Sputore Monteiro Tafili E. Maydana, D’Angelo Megaro.











