Ufficialmente conclusi gli interventi finanziati dal Pnrr per il nuovo lungomare di San Salvo

Il nuovo lungomare di San Salvo ha superato il collaudo tecnico-amministrativo e l’opera può dirsi conclusa, al netto di piccoli interventi correttivi. Il 27 marzo il collaudatore Massimo Rossetti, il direttore dei lavori Nicola Centofanti, il rappresentante della ditta Antonio Picciuto e il rup del Comune Franco Masciulli hanno effettuato la ricognizione generale dei lavori eseguiti per constatarne l’ultimazione.

Dopo i primi tratti già realizzati anni fa, sono stati visionati quelli dell’ultimo lotto, le aree verdi, i percorsi pedonali e le pavimentazioni, gli allestimenti di giochi (tra gli ultimi installati ci sono anche quelli sonori) e arredi, i sottoservizi e gli impianti e la sistemazione delle parti aperte al traffico (la piazza antistante il porto e la rotatoria tra via Berlinguer e via Doria). Nel documento emergono piccole modifiche in corso d’opera, come alcune piante messe a dimora ritenute più adatte al contesto e all’ambiente.

Il collaudo è stato ritenuto “favorevole con prescrizione” a causa di alcune modeste imperfezioni di finitura «che non pregiudicano la stabilità, la sicurezza, la funzionalità e la fruibilità dell’opera».
Le modeste criticità riscontrate riguardano: lievi imperfezioni nella pittura a terra di alcuni tratti del “percorso lento”, distacchi della pittura superficiale in una seduta circolare, il giunto siliconico di alcuni tratti del percorso pedonale, alcuni sfiati di areazione delle colline verdi e la pulizia generale delle aree verdi (necessaria la rimozione delle erbe infestanti). La ditta che ha eseguito i lavori dovrà quindi provvedere all’eliminazione delle imperfezioni entro 20 giorni dalla data del verbale, cioè il 27 marzo; gli interventi correttivi ammontano a 4.750 euro che non graveranno ulteriormente sul Comune, ma saranno a spese della ditta.

Il collaudo ha riguardato i lavori eseguiti grazie al finanziamento più consistente, cioè quello da 5 milioni di euro dal Pnrr (ai quali si aggiungono i 2,4 milioni di euro dalla E2K e 900mila euro dal ministero degli Interni).
È stato quindi messo attestato che «l’opera risulta compiuta e conforme al progetto approvato nelle sue componenti strutturali e funzionali essenziali, rendendo l’intervento pienamente fruibile per la destinazione d’uso prevista dalla Missione 5 Componente 2 del Pnrr».

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