Antonio Di Nardo non si ferma più, che siano partite ufficiali o test amichevoli segna gol a raffica. A Pescara hanno scoperto la vena realizzativa del cecchino campano, arrivato in estate, quasi da sconosciuto, come attaccante “riempitivo” ma capace di guadagnarsi un ruolo da assoluto protagonista a suon di gol.
Ben 13 al suo secondo anno di B dopo una parentesi a Latina, in biancazzurro ha sorpreso tutti, oggi è il vicecapocannoniere tra i cadetti ma vuole altre firme per regalare la salvezza alla piazza pescarese. Anche nell’amichevole giocata a Cupello contro i rossoblù di casa non ha perso il vizio, buttato nella mischia poco prima dell’ora di gioco ha firmato una doppietta in poco più di dodici minuti. Al suo arrivo l’abbraccio con due suoi ex compagni di tre anni fa ai tempi della Vastese, Cristian Minchillo e David Zaccardi.
A fine partite le sue parole tra passato e presente, la voglia di regalare la salvezza al Pescara, l’orgoglio per il suo percorso personale che, al momento lo ha portato a toccare l’apice della sua carriera senza però dimenticare la stagione con la Vastese. Il ricordo delle 12 reti (tutte all’Aragona) e la cocente delusione per quell’amara retrocessione nel playout perso contro il Termoli subendo una rimonta incredibile. Vasto dal suo punto di vista ha rappresentato la svolta per la sua carriera, Di Nardo con l’Abruzzo ha un feeling particolare, tre anni fa con la Vastese, ora a Pescara dove spera, almeno questa volta di chiudere una stagione ricca di gol ma che facciano rima con salvezza.











