Le terme romane di via Adriatica resteranno chiuse da questa settimana e fino alla conclusione dei lavori prevista entro la fine dell’anno. A renderlo noto sono il Comune e la Soprintendenza che annunciato interventi per 80mila euro grazie a un finanziamento ministeriale di 80mila euro.

«A seguito delle verifiche costantemente effettuate dal nostro personale tecnico – spiega la soprintendente Chiara Delpino – è emersa la necessità di procedere alla revisione delle coperture presenti presso il sito archeologico, attualmente poste a protezione dei due pavimenti musivi e del calco di campana, non più idonee a svolgere adeguatamente le loro funzioni; pertanto, questo ufficio ha deciso di destinare il finanziamento indicato in oggetto all’intervento di ripristino delle coperture sopra citate, nonché alla progettazione di una nuova struttura a protezione del calco di campana, unica testimonianza del perduto Convento Francescano».

Le terme di Vasto, l’antica Histonium, sono il complesso termale più grande dell’intera fascia Adriatica dell’Italia centro-meridionale: ha un’estensione di circa 250 metri quadrati. In base alla sua dimensione totale e alla sua posizione nella città romana, si suppone che il complesso fosse aperto a tutti, indistintamente dalla classe sociale di appartenenza, pur non presentando percorsi differenziati per uomini e per donne, tipici delle terme romane più simmetriche.
«I prossimi mesi saranno centrali nella riqualificazione del sito archeologico delle Terme Romane, grazie a investimenti progettuali che saranno promossi dalla Soprintendenza archeologia Belle arti e Paesaggio delle province di Chieti e Pescara che ringrazio per il lavoro programmatorio svolto in sinergia con l’assessorato alla Cultura del nostro Comune, che ha fortemente voluto un accordo istituzionale per la valorizzazione di questo gioiello e per la sua fruizione al pubblico a partire dal 2024», commenta il sindaco Francesco Menna.

«L’intervento – conclude l’assessore alla Cultura e al Turismo, Nicola Della Gatta – comprenderà le fasi di progettazione ed esecuzione lavori, con conclusione stimata entro la fine dell’anno. Questo intervento si inscrive nell’opera di valorizzazione dei beni culturali del nostro centro storico, un progetto ambizioso che stiamo curando, in stretta e positiva sinergia, con la Soprintendenza: è doveroso da parte mia un ringraziamento alla dirigente Chiara Delpino, al responsabile di zona, arch. Emanuela Criber, al funzionario restauratore e conservatore, dott.ssa Maria Isabella Pierigè».
foto Costanzo D’Angelo









