«Quando piove forte, a Vasto Marina succede sempre la stessa cosa: il fango scende dalle strade comunali, attraversa i quartieri, passa davanti alle abitazioni, lambisce una scuola e finisce sulla SS16». Gli effetti dell’ultima ondata di maltempo entrano subito nella discussione politica della città.
I consiglieri comunali di FdI Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo attaccano la maggioranza di centrosinistra dopo gli allagamenti della SS 16 in un punto già noto per episodi simili: «Ogni volta resta la stessa sensazione: che fosse tutto prevedibile. Non stiamo parlando di un evento eccezionale, ma di una criticità che i cittadini conoscono da anni e che continua a ripresentarsi identica».

«Negli ultimi mesi, una spiegazione tecnica era già arrivata: Anas ha chiarito, dati alla mano, che la causa principale non è la statale, ma la carenza di adeguati sistemi di drenaggio e raccolta delle acque nelle strade comunali. Eppure, nonostante questo, nulla è cambiato. Le immagini di oggi sono le stesse di mesi fa e raccontano un disagio reale: famiglie che vedono il fango arrivare sotto casa, automobilisti in difficoltà, rischi per la sicurezza anche in prossimità di una scuola. È la dimostrazione evidente che il problema nasce a monte e non sulla statale».
«Ai non interessa di chi sia la colpa: interessa che il problema venga risolto – continuano i tre consiglieri di minoranza – Continuare ad attribuire responsabilità ad altri enti può essere comodo, ma non è credibile. Serve, invece, assumersi fino in fondo la responsabilità di intervenire dove il problema nasce davvero: sulla rete comunale e sulla gestione delle acque. Da anni la città è amministrata dalle stesse forze politiche: possibile che una criticità così evidente, che incide sulla sicurezza e sulla qualità della vita, non sia mai stata affrontata in modo definitivo? Viene il dubbio che non sia stata considerata una priorità. Perché quando un tema lo diventa davvero, le risorse si trovano e le soluzioni si costruiscono».
«Chi vive e lavora in queste zone ha diritto a sentirsi sicuro. Ha diritto a non temere ogni volta che arriva un temporale. Qui non si tratta di fare polemica, ma di dare risposte a cittadini che ogni volta vivono lo stesso disagio. E che oggi chiedono una cosa semplice: che questa storia finisca».









