La Faisa Cisal indice per il 20 aprile lo sciopero di quattro ore dei conducenti degli autobus di Vasto e l’azienda risponde che si tratta di «una mobilitazione sproporzionata rispetto allo stato effettivo delle relazioni industriali».

La Sat srl, che gestisce le linee urbane, «pur ritenendo che la sede più corretta per affrontare e approfondire le questioni oggetto di relazioni sindacali sia quella del confronto diretto tra le parti, e non certo il mezzo stampa», «ravvisa tuttavia la necessità di intervenire pubblicamente al fine di tutelare l’immagine e l’operato aziendale».
«Il contenuto del comunicato sindacale, infatti, riporta rappresentazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti e che risultano, in più punti, parziali e non aderenti al reale andamento delle relazioni industriali in essere. Al contrario di quanto rappresentato, l’azienda ha sempre operato nel rispetto delle normative vigenti e dei contratti applicabili, garantendo condizioni di lavoro conformi agli standard richiesti e ha sempre dimostrato disponibilità al dialogo e al confronto (cercando di venire incontro alle richieste avanzate, in particolare da parte di questa sigla), come peraltro avvenuto anche nel corso delle recenti procedure di raffreddamento e conciliazione, nell’ambito delle quali sono stati già affrontati e, in alcuni casi, positivamente risolti diversi dei temi richiamati nel comunicato stesso. Altre tematiche sollevate, invece, devono essere negoziate o sono già oggetto di regolamentazione di secondo livello che, in caso di vigenza di accordi già in essere, come nel caso che ci occupa, ne presuppongono prima la disdetta, mai formalizzata dal sindacato. Particolarmente grave, inoltre – sostiene la Sat – appare il riferimento a presunte carenze in materia di sicurezza e trasparenza, affermazioni che l’Azienda considera infondate e che saranno oggetto di ogni opportuna verifica nelle sedi competenti».
«Le ulteriori rivendicazioni elencate risultano oggetto di valutazioni tecniche, organizzative ed economiche che non possono essere ridotte a una lettura semplicistica o strumentale, né tantomeno utilizzate per giustificare una mobilitazione che appare sproporzionata rispetto allo stato effettivo delle relazioni industriali. Va segnalato, per completezza di informazione, che la Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali ha già sconfessato in data 23/03/2026 un esposto presentato da questa sigla per asserite violazioni di azioni unilaterali durante le procedure di raffreddamento. L’azienda, pertanto, ribadisce che il confronto debba proseguire nelle sedi proprie delle relazioni industriali, evitando il ricorso a comunicazioni pubbliche che, per contenuti e modalità, rischiano di alimentare tensioni e disinformazione e compromettere un dialogo costruttivo. Pur nel rispetto delle prerogative sindacali – conclude si sottolinea che eventuali affermazioni non rispondenti al vero saranno oggetto di opportune valutazioni nelle sedi competenti, restando ferma la volontà aziendale di proseguire un percorso di confronto serio e responsabile, nell’interesse dei lavoratori, dell’utenza e della qualità del servizio».









