Gino Paoli e quella sera di nove anni fa a Palazzo d’Avalos

A Vasto, Gino Paoli resta nel ricordo di una sera d’estate a Palazzo d’Avalos. Il cortile gremito, il pianoforte di Danilo Rea accanto alla sua voce, i grandi classici di una carriera che ha segnato la canzone italiana. Era il 2017, dodicesima edizione di Musiche in cortile, e per il pubblico vastese fu una di quelle serate destinate a restare.

Gino Paoli (foto tratta dal profilo Instagram ufficiale)

Quell’anno, la rassegna ospitò anche Toquinho, Avion Travel e Marina Rei. Ma tra gli appuntamenti più attesi ci fu proprio quello con Gino Paoli e Danilo Rea, protagonisti di un dialogo tra voce e pianoforte capace di attraversare repertori e atmosfere diverse, tra memoria e grandi canzoni.

A ricordare quella serata è Nando Miscione, organizzatore dell’evento. «Mi ricordo che quell’anno gli ospiti della rassegna furono Toquinho, gli Avion Travel, Marina Rei. Gino Paoli andava in scena insieme a Danilo Rea nello spettacolo Due come noi che… Andai a prenderlo in albergo insieme al suo manager, Aldo Mercurio. Era riservato, ma non schivo, molto gentile. Parlammo amabilmente dello spettacolo, di musica e di tante altre cose». Fece una sola richiesta: «Mi chiese due dita di whiskey, per tenere calde le corde vocali. Ne sorseggiava un goccio ogni tanto».

«Durante la serata parlò spesso e bene del suo legame con l’Abruzzo e la sua gente. Insieme a Danilo Rea, eseguì un ampio repertorio internazionale e anche della canzone napoletana, oltre a tutti i grandi successi del suo repertorio».

Il grande cantautore genovese portò a Vasto le due canzoni immortali, come Il cielo in una stanza, Sapore di sale, Senza fine, La gatta, Quattro amici al bar. Brani che, accompagnati dal pianoforte di Rea, resero piacevolissima la serata sotto quel pezzo di cielo tra le mura della storica residenza nobiliare.

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