Maxi operazione contro gli assalti ai blindati: 14 arresti, un poliziotto ferito

Una vasta operazione partita dalle indagini della procura della Repubblica di Chieti ha portato all’arresto di 14 persone che stavano pianificando l’assalto a un portavalori in provincia di Modena. L’operazione ha visto l’impiego di numerosi agenti del servizio centrale operativo della polizia di Stato, uno dei quali rimasto leggermente ferito, delle squadre mobili di Chieti e Modena con il supporto operativo dei reparti speciali dei Nocs e di un elicottero per il supporto dall’alto.

L’indagine è stata iniziata e diretta dalla procura della Repubblica di Chieti, con la collaborazione e in sinergia con quella di Modena e, con l’ esecuzione del decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla procura teatina, ha permesso di sventare un assalto a un furgone portavalori. L’azione criminosa è stata pianificato da un gruppo armato e organizzato di numerosi uomini italiani quasi tutti dell’area di Cerignola e Foggia e un albanese.

«La complessa operazione di polizia giudiziaria avvenuta nelle campagne modenesi in comune di Vignola, nelle vicinanze del mercato ortofrutticolo, ha permesso di arrestare 14 persone, rinvenendo e sequestrando numerose armi da sparo automatiche, tra cui almeno 4 mitragliatori modello AK 47 e polvere pirica con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta per bloccare il transito degli altri veicoli in autostrada, alcune taniche di benzina, numerosi indumenti per il travisamento, che sarebbero stati utilizzati per l’assalto e l’apertura dei furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1», si legge in una nota dei due procuratori Giampiero Di Florio (Chieti) e Luca Masini (Modena).

Nel corso dell’operazione della polizia sono stati sequestrati un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati, usato per il trasporto di parte dell’attrezzatura e quattro veicoli di grossa cilindrata (tre Maserati e un Audi). Gli arrestati avevano inoltre a disposizione un apparecchio Jammer per inibire le comunicazioni via telefono durante l’assalto e impedire, o quantomeno rallentare, i soccorsi e l’arrivo delle forze dell’ordine.

Da verificare se il gruppo criminale arrestato è collegato all’ultimo assalto avvenuto in Abruzzo, in A14 in territorio di Ortona, il 5 gennaio scorso. Durante l’operazione della polizia sono stati esplosi colpi di arma da fuoco uditi da numerosi testimoni.

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