I portici con il carrello del carbone, la fontana in marmo di Carrara scolpita da Cascella che commemora i 262 minatori morti (di cui 136 italiani) nel disastro dell’8 agosto 1956, la cappella dove riposano i concittadini scomparsi nel tragico incendio del Bois du Cazier, le miniere della Majella, i vicoli e le strade del centro storico, la musica che scalda il cuore. E poi, soprattutto, le persone che questa storia custodiscono. A cominciare da Lucia Romasco, vedova novantunenne del minatore Santino Di Donato.

Sono in corso a Manoppello le riprese del film per Rai Documentari, diretto da Salvatore Braca, che racconta, a 70 anni dalla tragedia di Marcinelle, una memoria ancora viva e profondamente radicata nella nostra comunità.

«Si tratta di un progetto, tra i diversi che stiamo mettendo in campo in occasione del 70esimo anniversario di Marcinelle, che restituisce valore ai luoghi e alle persone – dice la vicesindaca Giulia De Lellis – Un progetto, per il quale ringraziamo Rai Documentari, che ribadisce quanto sia fondamentale custodire e trasmettere la memoria, perché diventi consapevolezza, identità e futuro. Un grazie alle famiglie dei minatori vittime del Bois du Cazier, all’associazione Marcinelle per non dimenticare e al suo presidente Davide Castellucci, ai giovani concittadini Giovanni Pepe e Francesca Del Rosso, al gruppo teatrale I Temerari, alla cantautrice Lara Molino, agli studenti».










