Sclerosi multipla, a Vasto al via la somministrazione sottocutanea: «Così pochi minuti di trattamento»

«Da alcune ore di infusione a pochi minuti». La Asl Lanciano Vasto Chieti annuncia l’avvio della somministrazione sottocutanea delle terapie biologiche monoclonali – aggiornamento clinico che riduce drasticamente i tempi – per le persone affette da sclerosi multipla seguite dal centro dedicato all’interno della Clinica neurologica dell’ospedale di Vasto.

Il passaggio dalla tradizionale via endovenosa alla formulazione sottocute «riguarda l’impiego di anticorpi specifici (anti-CD20 e anti-integrina alfa4), farmaci biologici monoclonali che agiscono colpendo selettivamente componenti del sistema immunitario per rallentare la progressione della patologia e ridurne le ricadute. La riduzione dei tempi non migliora soltanto la qualità di vita di chi riceve le cure: consente all’équipe medica di trattare un numero maggiore di pazienti nell’arco della stessa giornata, con tempi di attesa più brevi e facilitando l’accesso ai percorsi terapeutici».

Il Centro sclerosi multipla di Vasto, inserito nella Clinica neurologica diretta dalla professoressa Laura Bonanni, è coordinato da Daniela Travaglini con il supporto dell’infermiera specializzata Floriana Di Blasio. La struttura può prescrivere questi farmaci dallo scorso ottobre e ha un importante bacino di utenza, anche grazie all’apertura di un ambulatorio dedicato nell’ospedale di comunità di Gissi.

«L’introduzione della nuova formulazione – dice Travaglini – rappresenta un ulteriore passo verso terapie sempre più efficienti, sicure e vicine alle esigenze delle persone con sclerosi multipla».

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