Stipendi bassi, esodo giovanile, occupazione femminile: l’ex ministro Orlando all’evento del Pd

Salari bassi, condizione delle donne nel lavoro ed esodo giovanile dall’Abruzzo. Tre dei temi di cui si è discusso a Vasto nell’evento organizzato nella Sala Aldo Moro dal Partito democratico con l’intervento dell’ex ministro Andrea Orlando, attualmente consigliere regionale in Liguria.

«Ad aprire l’iniziativa è stata Paola Cianci, responsabile lavoro e diritti della segreteria provinciale PD Chieti, seguita dai saluti del sindaco Francesco Menna, del segretario regionale PD Abruzzo Daniele Marinelli, del segretario del PD Vasto Simone Lembo e del segretario dei Giovani Democratici Area Vastese Mario Enrico Testa.
Sono intervenuti inoltre Simone Oggionni dell’Università Tor Vergata e del Forum Industria PD, Roberta Tomasi, portavoce regionale della Conferenza Donne Democratiche Abruzzo, e Andrea Catena, coordinatore del programma PD Abruzzo», si legge in un comunicato di Leo Marongiu, segretario provinciale del Pd, Paola Cianci, responsabile diritti della segreteria provnciale, e Simone Lembo, segretario cittadino del partito.

«Il dibattito è stato arricchito dal contributo dei rappresentanti delle parti sociali, con interventi sulle trasformazioni in atto nel sistema industriale: dalla transizione del settore automotive ai costi energetici, fino alle prospettive occupazionali nella provincia. Hanno preso la parola Nunzia Salvatorelli, componente del consiglio generale di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e del Tavolo per il Mezzogiorno di Confindustria nazionale, Mauro Del Piano Rsu Cgil Pilkington, Stefano Rossetti delegato Cisl Stellantis, Nico Iaciancio Rsu Cisl TE Connectivity e Valerio Camplone, responsabile attività produttive Uil Abruzzo».

«Al centro del confronto il rapporto tra industria, lavoro e sviluppo dei territori in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche e tecnologiche. È stata evidenziata la necessità di affrontare con strumenti adeguati la transizione dell’automotive verso nuove tecnologie, l’aumento dei costi energetici e le difficoltà che interessano alcune realtà produttive locali. Particolare attenzione è stata dedicata ai processi di riconversione industriale e alla necessità di accompagnare i cambiamenti tutelando lavoratori, lavoratrici e territori, attraverso politiche capaci di sostenere investimenti, innovazione e competitività delle imprese garantendo al tempo stesso lavoro stabile e di qualità».

«Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della condizione delle donne nel lavoro, ancora segnata da divari salariali e difficoltà di accesso alle posizioni di responsabilità e della questione dell’esodo giovanile dall’Abruzzo. È stato ricordato il lavoro avviato dal Partito Democratico attraverso il Forum Industria e la costruzione del Libro Verde sulle politiche industriali, uno strumento pensato per definire una strategia nazionale che rimetta al centro il ruolo dello Stato nello sviluppo industriale e nella gestione delle grandi transizioni tecnologiche e ambientali. L’obiettivo è costruire proposte concrete e rafforzare il dialogo tra politica, istituzioni, imprese e mondo del lavoro, oggi indebolito dalle politiche dei governi Marco Marsilio e Giorgia Meloni. Proseguiremo sulla strada del dialogo, perché il futuro industriale dell’Abruzzo e del Paese deve essere governato con scelte politiche chiare e una visione strategica di lungo periodo. Nel suo intervento Andrea Orlando ha inoltre ribadito le ragioni del No al referendum sulla riforma della giustizia, ritenendo che il testo non renderebbe il sistema più efficiente e rischierebbe invece di indebolirne l’equilibrio e l’autonomia».

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