La travagliata storia della ex Golden Lady di Gissi sta per vivere un altro capitolo. Prima Golden Lady, poi Falconeri, in futuro Gissi Lab. Un futuro che potrebbe essere lontano solo qualche settimana. Una parte dello stabilimento Falconeri sarà ceduta a una società di Torino: è stata infatti avviata la procedura per il trasferimento di un ramo d’azienda in cui lavorano 79 dipendenti del sito produttivo della Val Sinello.

È già avviata l’operazione tra Falconeri srl e Gissi Lab srl, newco controllata dalla Holding Industriale spa (sigla abbreviata: Hind), con sede legale a Torino. La cessione riguarda un ramo produttivo composto da 79 dipendenti, di cui 4 impiegati e 75 operai. Di questi, 76 sono assunti a tempo indeterminato e 3 a termine. Tredici lavoratori sono in staff leasing, nei cui contratti subentrerà la società acquirente.
La subentrante assicura che le maestranze manterranno un trattamento economico e normativo equivalente a quello attuale anche dopo il passaggio alle dipendenze della nuova società.
L’accordo non potrà essere perfezionato prima di 25 giorni dall’avvio della procedura, come previsto dall’articolo 47 della legge 428 del 1990, che disciplina informazione e consultazione sindacale in caso di trasferimento di azienda o di un suo ramo.
Le motivazioni delle due società
Per Holding Industriale, l’acquisizione di parte delle attività produttive di Gissi rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la propria presenza nel settore moda. Per Falconeri, invece, la cessione rientra in un processo di riorganizzazione finalizzato a concentrare le lavorazioni, aumentare l’efficienza produttiva e ridurre duplicazioni organizzative e costi indiretti.
Falconeri è un marchio specializzato nella produzione e commercializzazione di abbigliamento e accessori e dal 2009 fa parte del gruppo veronese Oniverse. Nel 2017 ha rilevato lo stabilimento di contrada Terzi, nella zona industriale di Gissi, avviando la seconda vita del sito ex Golden Lady, con circa 140 dipendenti. Nel 2022 l’annuncio del nuovo polo logistico.
Un sito già segnato dalle crisi
Lo stabilimento della Val Sinello porta con sé una storia complessa, fatta di crisi aziendali, mobilitazioni e forti preoccupazioni occupazionali. Il sito era stato al centro di lunghi anni difficili già ai tempi della Golden Lady, con presidi permanenti dei lavoratori e la chiusura nel 2011, quando gli occupati erano 375.
Anche questa nuova operazione riporta apprensione tra operai e impiegati, in attesa di certezze sul futuro del sito produttivo.
Il documento inviato ai rappresentanti dei lavoratori, datato 25 febbraio, è firmato da Stefano Modena, direttore della produzione di Falconeri, e Claudio Rovere, fondatore e presidente di Holding Industriale. Nell’assemblea sindacale retribuita di un’ora, prevista per domani, emergeranno gli umori dei dipendenti di una fabbrica segnata da un accidentato percorso di alti e bassi.









