
La piastrina torna a casa. Un pezzo di storia familiare, ma anche una testimonianza storica della Prima guerra mondiale. La targhetta militare di Michele Celenza torna alla famiglia. Nelle mani del nipote omonimo: Michele Celenza, che per motivi anangrafici, suo nonno non lo ha mai conosciuto. Nato nel 1900, chiamato alle armi nel 1918, l’ultimo anno del conflitto, durante il servizio si ammalò di broncopolmonite. Poi la contrasse di nuovo 17 anni dopo e fu fatale, togliendogli la vita a 35 anni.

Quella targhetta l’ha ritrovata il 30 gennaio a Chieti, tra la terra di un cantiere, Riccardo Paludi, 35 anni, e non si è girato dall’altra parte. Ha notato che sulla superficie erano incise delle scritte, ha raccolto la piastrina e si è messo a cercare gli eredi del militare. Lo ha fatto con un annuncio sugli organi d’informazione [LEGGI]. Il giorno stesso alla segnalazione ha risposto Michele Celenza. Oggi l’erede, da sempre impegnato nel sociale e già presidente dell’associazione civica Porta Nuova, ha ricevuto il cimelio di storia familiare. La consegna è avvenuta nel cimitero, davanti alla tomba di Michele Celenza senior. Poi Riccardo e Michele hanno festeggiato con un bel brodetto alla vastese.
Intervista di Michele D’Annunzio – Video di Nicola Cinquina









