«L’Abruzzo accelera e si pone ai vertici della transizione energetica». Ad assicurarlo è Nicola Campitelli, consigliere regionale delegato all’Energia, che commenta i risultati del protocollo d’intesa tra Regione Abruzzo, Edison e Università degli Studi dell’Aquila, presentati mercoledì a Pescara. Presenti per l’occasione, il presidente Marco Marsilio e dell’amministratore delegato della multinazionale dell’energia, Nicola Monti.

Campitelli ha parlato di modello Abruzzo che «corre più velocemente degli obiettivi fissati dal Governo nel Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec)». L’esponente regionale ha così snocciolato qualche numero: «I numeri presentati certificano un risultato significativo: nel 2023, mentre l’impegno nazionale sulle rinnovabili elettriche si è attestato al 40,2%, l’Abruzzo ha già raggiunto il 53%. Un risultato sostenuto da una potenza installata reale pari a 2.365 MW, ben oltre l’obiettivo di 1.380 MW previsto dai piani nazionali».
«Il percorso è chiaro: ridurre le emissioni di CO₂ del 48% entro il 2030 e del 65% entro il 2050, intervenendo sull’efficienza energetica degli edifici e rafforzando in modo deciso le energie rinnovabili, ma senza frenare la crescita economica della nostra regione. Questa transizione deve rappresentare un’opportunità per avere un’energia sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma soprattutto economico, con l’obiettivo di aumentare la competitività delle nostre aziende, che oggi sostengono costi energetici superiori rispetto ad altre realtà che operano in Paesi stranieri. La strada è tracciata: meno burocrazia, più tecnologia e una sinergia costante tra istituzioni e grandi player industriali. L’obiettivo è chiaro: rendere l’Abruzzo un territorio sempre più attrattivo per gli investimenti, capace di coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e benefici concreti per cittadini e imprese. Non esiste una formula perfetta per questa transizione energetica per questo stiamo diversificando i nostri investimenti, in particolare nel fotovoltaico, nell’eolico (nella stragrande maggioranza concentrato nell’Alto Vastese, ndr), nella geotermia, nella bioenergia e nell’idrogeno come vettore energetico».









