Le prossime mosse del circolo Bella ciao: «Appoggio al centrosinistra in Provincia, “No” al referendum»

“No” al referendum sulla giustizia e appoggio ad alcuni esponenti del centrosinistra alle elezioni provinciali. Il circolo politico culturale Bella ciao di Torrebruna, presente nella maggioranza in consiglio comunale, annuncia le decisioni assunte dopo l’ultima assemblea in visto degli appuntamenti alle urne.

Per quanto riguarda le elezioni provinciali, in programma domenica 15 marzo, i componenti del circolo «nonostante qualche spunto severo e contrariato, nell’ottica di una critica costruttiva, hanno deciso di appoggiare alcuni rappresentanti locali di centrosinistra che, aperti ad un dialogo democratico, si sono mostrati interessati e collaborativi con il gruppo». Lo stesso circolo, a fine gennaio, aveva riservato parole di ferma critica contro alcuni membri della Provincia, del Pd, che hanno partecipato a un incontro sulla viabilità [LEGGI].

La sede della Provincia di Chieti

Per quanto riguarda il referendum, il circolo ha deciso di «appoggiare incondizionatamente le posizioni favorevoli al “No”. La riforma proposta dal Governo cambia il modello costituzionale del Csm cercando di dividerlo tre organi (un Csm per i giudici, uno per i pm e un’Alta corte disciplinare) e modifica natura e attribuzioni dei nuovi Csm. In questo modo altererebbe l’equilibrio tra poteri disegnato dalla nostra Costituzione, in particolare tra potere giudiziario (esercitato dai magistrati), potere esecutivo (il Governo) e potere legislativo (il Parlamento)».

«Da molti mesi – continua il circolo – il Governo attacca il lavoro della magistratura ed esprime insofferenza verso il controllo di legalità cercando di “sminuire” l’indipendenza della magistratura  che oggi, applicando le leggi in totale indipendenza ed equilibrio,  può limitare il potere esecutivo e controllare che anche i parlamentari e Governo rispettino le leggi, a tutela di tutti i cittadini. In parole semplici: occorre salvaguardare un principio sacrosanto e garante della democrazia così come statuito dalla nostra Costituzione all’art. 104: “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”. Votiamo e facciamo votare “No”».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *