Famiglia nel bosco, per il Comune rischio 90mila euro di spese annue. Chiesti altri contributi

Il rischio è di dover sostenere 90mila euro di spese nel giro di un anno. La vicenda della famiglia del bosco e del conseguente affidamento dei minori alla casa famiglia significa per il Comune di Palmoli dover spendere 7mila 500 euro al mese. «Fino ad ora – spiega il sindaco, Giuseppe Masciulli – abbiamo coperto la spesa con i fondi dell’Ambito sociale, che sono sufficienti per cinque mesi a partire dal 20 novembre scorso», giorno in cui il Tribunale dei minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento dei bambini dalla casa del bosco e l’affiidamento alla struttura di Vasto. «Abbiamo già predisposto la richiesta di nuovi contributi. Il ministero dell’Interno ha recentemente predisposto uno stanziamento da 300 milionii di euro proprio per quei Comuni con minori nelle case famiglia».

Giuseppe Masciull

Sulla questione interviene anche l’associazione Konsumer Abruzzo che, «non entrando nel merito della dibattuta vicenda che vede il coinvolgimento di istituzioni al più alto livello, vuole sottolineare  che l’allarme dato dal sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli sulla nota vicenda della famiglia nel bosco deve trovare risposte istituzionali immediate per evitare che la vicenda trovi una riduzione dei servizi alla popolazione locale e la minaccia di default. Il sindaco è stato molto chiaro, l’amministrazione comunale di Palmoli non può sostenere economicamente la vicenda della famiglia del bosco e far pagare lo scotto alla popolazione, con riduzione dei servizi, le somme utilizzate per la vicenda potranno portare anche ad un potenziale default del Comune che conta circa 850 abitanti. L’associazione Konsumer chiede al prefetto di Chieti un intervento per verificare con gli enti interessati una soluzione che non può farsi attendere».

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